Robbie Williams shock: "Un killer voleva uccidermi"

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Robbie Williams (REUTERS/Carl Recine)
Robbie Williams (REUTERS/Carl Recine)

"Mi avevano ingaggiato per uccidermi, ma andarono via grazie ad amici". A fare la scioccante rivelazione è Robbie Williams, che in una intervista al quotidiano britannico Mirror ha raccontato che, poco dopo essere diventato famoso, qualcuno tentò di ammazzarlo. "Quella è la roba invisibile che accade quando si diventa famosi", ha detto Robbie William.

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Robbie Williams è diventato famoso negli anni '90 insieme ai Take That. Nel 1995 si è staccato dalla sua banda e ha proseguito la carriera di cantante come solista. Ma a qualcuno la sua fama non deve essere andata a genio, visto che hanno cercato di ucciderlo. Per fortuna, alcuni suoi amici hanno intercettato il rischio e lo hanno salvato.

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"Sono diventato famoso quando avevo 17 anni", ha raccontato Robbie Williams, "quando avevo 21 anni me ne sono andato e poi ho avuto una carriera da solista, ho venduto 80 milioni di album, detenevo il record per il maggior numero di biglietti venduti in un giorno per un tour. L'estrema fama e il successo si incontrano con ansia, depressione e malattie mentali". Robbie Williams, quindi, non ha vissuto bene la sua fama e ancora oggi gli piacerebbe frequentare posti normali dove, però, non può andare perché ha paura di essere ucciso. "Gli estranei vogliono incontrarmi ma io mi sento a disagio. Pensarci in realtà mi dà ansia. È un fattore scatenante", ha raccontato.

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