Robertazzi (Ocfi): rafforzare le misure di contrasto a povertà

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Milano, 1 lug. (askanews) – Aiutare famiglie e imprese a ripartire dopo il duro colpo inferto dalla pandemia anche rafforzando l’efficacia e alleggerendo i processi burocratici di molte misure di contrasto alla povertà già in essere. E’ quanto è emerso nell’incontro promosso alla Camera dei Deputati dall’Osservatorio nazionale sulla crisi di famiglie e imprese – Ocfi. L’incontro ha preso in esame i recenti dati Istat che hanno registrato una crescita dell 1,3 per cento delle famiglie italiane in povertà assoluta, per una totale del 7,7% dei nuclei familiari del Paese. Dinanzi questo fenomeno – ha sottolineato il presidente Ocfi, Eric Robertazzi – si devono costruire nuove opportunità e più tutele a chi è stato colpito duramente dalla crisi, cominciando con il favorire l’autoimprenditorialità. “Gli strumenti già esistono – dice Robertazzi – I giovani possono aprire facilmente un’impresa, e non necessitano particolari risorse economiche. Oggi il legislatore è intervenuto anche cercando di favorire l’acquisto di una casa da parte dei giovani. Ma si tratta di strumenti che hanno una validità limitata nel tempo con la speranza che la pandemia possa concludersi nel breve periodo e l economia riprendersi rapidamente. Ma è necessario un lavoro più ampio di sostegno, a 360 gradi, perché è chiaro che non tutti potranno beneficiare della ripresa”.

Nel corso dell incontro è stata sottolineata la necessità di monitorare con attenzione i fenomeni di sofferenza e povertà, anticipandone così i potenziali effetti negativi e intervenendo prima che si radicalizzano. Inoltre – ha sottolineato l’esponente del Movimento 5 stelle, Alessandro Amitrano – la strategia di contrasto alla povertà e sostegno alle famiglie deve fare anche leva sulle politiche attive per il lavoro. “Il reddito di cittadinanza è uno strumento che ha aiutato tante persone durante la pandemia a riscattare la propria dignità – ha detto Amitrano – Oggi dobbiamo fare un passaggio di miglioramento sia per quanto riguarda la formazione di chi ha perso il lavoro sia riguardo le reali opportunità di reimpiego. Ho presentato un emendamento per far si che le partecipate di progetti di pubblica utilità possano permettere ai percettori del reddito di restituire quelle ore di lavoro socialmente utile che sono previste nella struttura della proposta di legge. E in questo modo rendere più rapido il passaggio da percettore di reddito a lavoratore. Le politiche attive del lavoro sono il tema centrale di quello che rappresenta il reddito di cittadinanza come fase che deve evolvere verso l’occupazione dell’individuo, come vero strumento di riscatto della dignità attraverso il lavoro”.

Iniziative e strategie di sostegno non possono però prescindere da un alleggerimento della pressione fscale – come ha sottolineato il commercialista Roberto Ronzoni Marescalchi – e anche da una sostanziale semplificazione, di procedure e adempimenti il cui affollamento rendono oggi spesso impossibile l’accesso alle misure e la corretta applicazione delle leggi. “Bisogna abbassare le aliquote, eliminare tanti balzelli inutili e semplificare il tutto – ha detto Marescalchi – una dichiarazione di cinque pagine dovfebbe essere più che sufficiente, come accade in quasi tutti i Paesi di Europa”.

Nel 2020, l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta al Sud, cresciute al 9,4%, dall 8,6%, ma l’incremento più ampio si è registrato al Nord dove la povertà familiare è salito al 7,6% dal 5,8% del 2019.

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