Roberto Angelini, musicista riceve sanzione di 15.000 euro per lavoro in nero

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Il cantautore e musicista Roberto Angelini è stato multato per il suo lavoro di ristoratore: l’uomo ha postato un lungo messaggio su Facebook per dare sfogo alla delusione provata dopo aver ricevuto la sanzione.

Roberto Angelini, multa da 15 mila euro per lavoro in nero

Il cantautore e musicista Roberto Angelini è un volto noto della televisione in quanto fa parte della resident band di Propaganda Live, programma condotto da Diego Bianchi e in onda su La7.

Nella giornata di giovedì 13 maggio, l’artista ha pubblicato un post sul suo account Facebook ufficiale contestando una multa di 15 mila euro ricevuta per il secondo lavoro che svolge da alcuni anni.

L’uomo, infatti, gestisce un ristorante giapponese situato a Roma e, proprio in relazione alla sua attività di ristoratore, è stato sanzionato in seguito a una denuncia sporta alla Guardia di Finanza da una sua amica. Il motivo che ha fatto scattare la denuncia, secondo quanto spiegato da Angelini, sarebbe da attribuire al “lavoro in nero” da lui svolto.

Roberto Angelini, multa da 15 mila euro: il messaggio su facebook

In merito alla vicenda, il musicista Roberto Angelini ha pubblicato un selfie corredato dal seguente messaggio:

Questa non è la faccia del musicista che siete abituati a conoscere.

Questa è la faccia di un ristoratore (sì, ho un ristorante) che ha appena scoperto di essere stato denunciato da un’“amica” alla guardia di finanza.

Dopo un anno di sacrifici per non chiudere cercando di limitare al massimo il ricorso alla cassa integrazione per i miei dieci dipendenti (visti i tempi biblici).

Ho comprato un furgoncino per le consegne e fatto lavorare amici che avevano bisogno.

Mi sono indebitato per pagare i fornitori.

Ho resistito con i ristori evidentemente inadeguati.

Non avendo uno spazio all’aperto sto facendo i salti mortali per allestirne uno al volo.

E poi…

15 mila euro di multa per lavoro in nero.

A me… Che ho avuto sempre tutti in regola e non essendo del mestiere, non avrei neanche saputo come fare.

Capisco tutto, capisco le giuste lotte per riconoscere i diritti dei rider che lavorano per grandi multinazionali del delivery, ma un piccolo imprenditore cosa avrebbe potuto fare?

Mi sembrava pure di fare del bene.

Pensa te.

Pagherò, non è questo il punto.

E se non avessi potuto pagare?

Per colpa di una pazza incattivita dalla vita sarei stato costretto a chiudere e mandare a spasso 10 persone.

Tra 5 minuti tornerò a sorridere e a parlare di musica. Tranquilli.

Scusate lo sfogo, di solito non uso questo spazio per cose serie.

#resisto

Roberto Angelini, multa: il tradimento dell’amica

Il post di Angelini prosegue spiegando il suo modo di essere ristoratore per poi concentrarsi sul tradimento inaspettato dell’amica:

E poi, pensavo, se avessero agevolato le assunzioni, almeno in questo anno assurdo in cui tanti si sono dovuti inventare un lavoro volante, avrei segnato tutti quelli che sono passati a fare delle consegne, anche per un giorno.

Ma non farlo e poi aspettarti al varco per purgarti è davvero “geniale”.

Vabbè.

Passo e #nonchiudo

Ultima cosa.

Gli occhi lucidi non sono per la multa ma per il tradimento ricevuto da una presunta amica che ha mangiato e dormito a casa mia. Che mi confidò che aveva bisogno di soldi e io pensai bene di aiutarla.

Che stronzo che sono. Non imparerò mai.

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