Roberto Cacciapaglia, l'emozione di tornare in concerto in Conservatorio a Milano

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Roberto Cacciapaglia Conservatorio
Roberto Cacciapaglia Conservatorio

Cultura profonda e raffinata si incarna in un’anima artistica sensibile ed esperta, appassionata e di estrema professionalità. Musicista elegante e attento, il maestro Roberto Cacciapaglia torna finalmente live in Conservatorio a Milano: alla Sala Verdi, venerdì 5 novembre 2021 dalle ore 20.45, presenterà uno speciale concerto per piano solo che mette al centro il pianoforte e il suo suono puro. Opening act la pianista e compositrice siciliana Giuseppina Torre. Dopo aver attraversato l’Italia e aver entusiasmato gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e la Turchia con la sua musica, il compositore e pianista Roberto Cacciapaglia torna in concerto e fa riassaporare al pubblico la bellezza autentica e speciale della musica. Nell’intervista esclusiva ha confidato l’entusiasmo per i suoi nuovi concerti, svelato le novità sul suo prossimo album e i nuovi progetti.

Roberto Cacciapaglia torna in Conservatorio a Milano

Un concerto emozionante che segna il ritorno del maestro Roberto Cacciapaglia in quello che per lui è stato un luogo importante, un tempio del suono che lo ha visto formarsi e delineare la sua passione per il pianoforte. Il pianista porterà poi il suo concerto a Londra il 9 novembre alla prestigiosa Cadogan Hall.

“Per la prima volta porto a Milano questo concerto per pianoforte solo. Spesso ho definito il pianoforte strumento centrale del mio lavoro. L’orchestra e gli strumenti elettronici sono come delle costellazioni, ma il sole, lo strumento centrale ed essenziale, rimane il pianoforte. Il pianoforte è da sempre lo strumento con cui mi esprimo. Il rapporto che ho con questo strumento da anni è in stretta relazione con la mia ricerca di evoluzione personale. Davanti al pianoforte ho modo di sentirmi in un fluire vasto e senza limiti, ho l’opportunità di trasmettere e di comunicare quello che provo, quello in cui credo”, ha sottolineato il maestro. Quindi ha aggiunto: “Un’esperienza intima e profonda, da condividere con il mio pubblico. Mentre suono metto in relazione uno stato interiore di presenza con la produzione e la propagazione del suono”.

La musica si fa dal vivo e al Conservatorio sono da sempre molto legato. Sono felice di fare questo concerto. Per la prima volta porto a Milano pianoforte solo. Dopo la sperimentazione e l’esperienza elettronica, torno al rapporto con l’acustica, presentando suoni naturali. La musica ci unisce e non può essere proposta in assenza del pubblico: sono felice di incontrarlo nuovamente”, ha aggiunto.

Il pianoforte è uno specchio per il maestro, è un prolungamento del suo corpo e della sua anima. Così attraverso le note snocciolate con cura grazie alla delicatezza del suo pianoforte, Cacciapaglia vuole trasmettere emozioni intime e sincere. A tal proposito, ha dichiarato: “Musica e arte sono una manifestazione di uno stato interiore. “L’amor che muove il sole e le altre stelle”: è il sentimento più importante che arte e musica possono rappresentarci. La musica è intima, ma è anche l’arte più sociale e altruista. Il sentimento più importante è l’amore. Ci siamo sentiti isolati troppo a lungo. Siamo stati a lungo delle isole, ma se scendiamo in profondità ci scopriamo arcipelago: siamo tutti legati. Come un enorme albero con radici profonde. Noi siamo solo dei rami o delle foglie, ma a unirci sono le radici e il tronco. Il nostro sole, che ciascuno ha dentro di noi, è eterno. I raggi della musica, e le emozioni che porta con sé, sanno spazzare via le nuvole”, è l’osservazione poetica del maestro.

Roberto Cacciapaglia Conservatorio
Roberto Cacciapaglia Conservatorio

Roberto Cacciapaglia torna in Conservatorio e presenta il suo nuovo album

In Conservatorio, l’artista metterà al centro il pianoforte con il suo suono puro, eseguendo brani tratti dal suo repertorio insieme alle due nuove composizioni “Angel Falls” e “Days of Experience”, che anticipano l’album di prossima uscita.

Roberto Cacciapaglia è nato a Milano ed è diplomato in composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città sotto la guida di Bruno Bettinelli, dove ha studiato anche direzione d’orchestra e musica elettronica. Compositore e pianista, è protagonista della scena musicale internazionale più innovativa per la sua musica che integra tradizione classica e sperimentazione elettronica. Da lungo tempo conduce una ricerca sui poteri del suono, nella direzione di una musica senza confini che si esprime attraverso un contatto emozionale profondo.

Non nasconde l’emozione e la contentezza per il suo nuovo album, ma non mancano neppure i pensieri per il futuro. Infatti, ha svelato: “Porterò avanti un lavoro importante in Africa. Torno in Russia con 12 date, ma anche in Uk dopo Londra. Ho molto a cuore anche il Festival che si terrà la prossima estate in un’isola italiana: in un luogo meraviglioso si terrà un evento straordinario. Ma per il momento non posso aggiungere altro”.

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