Roberto Formigoni libero? La richiesta dell’ex presidente al Tribunale di Sorveglianza

Roberto Formigoni libero

Roberto Formigoni potrebbe tornare libero e uscire dal carcere di Bollate (Milano) dove si trova dallo scorso 22 febbraio. L’ex presidente della Regione Lombardia si è presentato davanti ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano per chiedere di poter scontare il resto della sua pena agli arresti domiciliari. Nelle fotografie scattate all’esterno del Tribunale, Formigoni, che indossava una maglietta bianca e dei jeans chiari, è apparso visibilmente dimagrito.

Roberto Formigoni libero?

Lo scorso febbraio, la Cassazione ha condannato in via definitiva l’ex presidente della Regione Lombardia a cinque anni e dieci mesi di carcere per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul caso Maugeri-San Raffaele. I legali di Roberto Formigoni, Luigi Stortoni e Mario Brusa, lo hanno assistito durante un’udienza durata circa tre ore. Al termine dell’incontro, gli avvocati non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Secondo quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, sembra che davanti ai giudici i legali abbiano parlato della non reatroattività dello spazzacorrotti e abbiano sottolineato che il loro assistito, così come gli altri condannati che hanno superato i 70 anni, abbia diritto alle misure alternative al carcere.

La prima richiesta di scarcerazione

La decisione ora spetta al Tribunale di sorveglianza. Roberto Formigoni aveva già chiesto di poter tornare libero, nel mese di marzo, alla Corte d’Appello di Milano, che aveva però respinto la richiesta di scarcerazione. Secondo la Corte, “l’ordine di carcerazione è stato legittimamente eseguito”. In una lettera inviata alla rivista Tempi, pochi mesi dopo, l’ex presidente ha accusato la magistratura di averlo condannato a una vita in cui c’è “poco tempo utile nella giornata”. La sua unica consolazione è il “fiume di mail e messaggi” che gli arrivano ogni giorno.