Roberto Giacobbo: "In rianimazione per il Covid, ero a un passo dalla fine"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
·1 minuto per la lettura
(Photo: Mondadori Portfolio/Archivio Mar)
(Photo: Mondadori Portfolio/Archivio Mar)

“Adesso tutto è più bello, sono felice. Ogni respiro è più bello” racconta Roberto Giacobbo a Verissimo. La sua storia è quella di tante persone che sono state contagiate dal Covid-19, ma hanno sottovalutato i primi sintomi. “Sono stato in rianimazione. Avevo confuso i sintomi e sono arrivato all’ultimo stadio. Ho affidato il mio corpo completamente nelle mani dei medici. Potevo muovere solo gli occhi. Ero a un passo dalla fine” racconta il giornalista e divulgatore televisivo.

“Qualcuno mi ha trasmesso il virus, probabilmente mentre ero al supermercato. Purtroppo, una laringite ha falsificato i sintomi. Avevo la febbre alta, non stavo bene. Ho comprato un pulsometro per misurare l’ossigenazione del sangue. Una mattina - ha raccontato Giacobbo - ho sentito una maggiore difficoltà nel respiro e dopo poche ore l’ossigenazione era crollata. Sono corso in ospedale”. Il ricovero per 40 giorni: “Mi hanno tolto tutto, anche la fede nunziale. Ho pensato che sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbero avuto le mie figlie e mia moglie. Non avrebbero potuto piangere neanche il corpo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.