Rocca di Papa, mamma del sindaco: "Orgogliosa di mio figlio"

webinfo@adnkronos.com

"Sono sempre stata orgogliosa di Emanuele, anche se purtroppo non gliel'ho mai detto. Era sempre per tutti". Così all'Adnkronos Vanda Ferii, mamma del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, ricordato oggi nel centro di accoglienza Mondo Migliore a un anno della sua morte. "Maria Regina è piccola - continua riferendosi alla nipote, figlia del primo cittadino eroe - ha compiuto 10 anni il 13 aprile scorso ma è una bambina molto intelligente, ha capito subito. Quando è successo l'incidente le abbiamo detto che dormiva, non riposava mai, era sempre stanco. Così le abbiamo detto che facendo questo gesto si è addormentato". 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha voluto rivolgersi proprio alla madre e alla figlia del sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, ai familiari è stata consegnata una foto ricordo dell'evento. "Vi è una responsabilità individuale che si inserisce in quella collettiva; una responsabilità che nella sua funzione di sindaco, Crestini ha sempre avvertito e praticato - ha detto il presidente della Repubblica -. Per questo gli siamo riconoscenti con grande intensità e non dimenticabile ricordo". Si è poi intrattenuto con i piccoli ospiti del centro di accoglienza Mondo Migliore dove si è svolta la cerimonia e che lo hanno salutato sventolando piccoli tricolori. 

"Oggi è la commemorazione di un grande uomo, Emanuele Crestini, sindaco della nostra città fin quando non è stato travolto nell'incidente dello scorso anno" ha detto Veronica Cimino vicesindaco Rocca di Papa. "Un uomo incredibile, con un forte senso del dovere, di appartenenza, con voglia di giustizia e fautore di una rivoluzione di pensiero nella nostra città". "Un esempio coi suoi comportamenti - ha detto il primo cittadino reggente - mai abituato ai piccoli privilegi della figura di sindaco. Di fronte a noi si erge la figura di un eroe senza retorica, sempre parte integrante della vita cittadina, con una innata propensione all’ascolto, un rapporto diretto e senza filtri con chiunque: amatissimo per questo, considerava importanti anche le singole istanze del Paese e il suo era un rapporto personale, quasi viscerale, col territorio. Ascoltava in silenzio, si informava e quando necessario faceva sentire la sua voce certo di avere sempre dietro di sé i cittadini. Nell’estate 2016, appena insediato sindaco, si misurò con l’apertura di questo centro, un evento senza precedenti per la nostra città, considerato il numero di immigranti accolti. L'attenzione di tutto il Paese venne concentrata su Rocca di Papa e sulla sua amministrazione, eppure anche lì seppe tenere l’equilibrio e con semplicità rispose a tono alla politica più facinorosa, schierandosi dalla parte dell’umanità. Sempre al centro delle persone, prima della paura dell’altro, le scelte di Emanuele" ha concluso il vicesindaco esprimendo cordoglio alla mamma di Emanuele Crestini, Vanda, e alla figlia Maria Regina.  

"Il sindaco Emanuele Crestini esempio di quell’"Italia nobile fatta di altruismo e dovere" ha detto il presidente della Cei Gualtiero Bassetti rendendo omaggio al primo cittadino di Rocca di Papa. "Un uomo delle istituzioni, un rappresentante del popolo, un laico, che nell’esercizio delle sue funzioni ha saputo mostrare all’Italia intera cosa significa servire il proprio Paese con senso di lealtà, di sacrificio totale e di amore verso l’altro. Lealtà, sacrificio e amore: tre parole che non si riferiscono a bandiere consunte del passato ma a valori e virtù che rappresentano, oggi più di ieri, il cuore pulsante del nostro stare insieme, della nostra comunità", l’omaggio di Bassetti. "Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando la figura del sindaco di Rocca di Papa ha giustamente detto che Emanuele Crestini ha saputo incarnare il volto "nobile" dell’Italia, il volto dell'altruismo e del dovere. Un dovere e un altruismo che - sottolinea -rappresentano oggi una grandissima testimonianza per il nostro Paese".