Rocco Hunt: non era un vero addio, finalmente ecco “Libertà”

Rocco Hunt: non era un vero addio, finalmente ecco “Libertà”

Roma, 27 ago. (askanews) – A quattro anni da “SignorHunt”, il 30 agosto Rocco Hunt torna con un nuovo disco d’inediti, “Libertà”. Un album che segna per il rapper, che proprio di recente aveva annunciato di volersi ritirare dalla musica, un ritorno alle origini. “Non era un vero addio alle scene, è stato più uno sfogo, l’uscita dell’ultimo album è stata rinviata più volte e si vociferava di un altro rinvio, quindi sono sbottato sui social in modo un po’ immaturo ma questo sfogo è servito a sbloccarne l’uscita”.

Rocco Hunt, classe 1994, ha un suo stile rap molto radicato nel tessuto sociale e urbano da cui proviene, le case popolari della Zona Orientale di Salerno; il nuovo disco, dice, esprime già nel titolo un messaggio e un obiettivo preciso. “Vorrei raggiungere la mia libertà, sia per me che per la mia famiglia. Libertà vista come uno status, libertà che in parte ho già ottenuto con questo nuovo album, libertà per me è anche cantare in dialetto, dare a queste tracce la lingua in cui mi esprimo, il napoletano”.

Un nuovo progetto senza timore di essere criticato. “Se uno che fa il mio mestiere ha paura delle critiche non esce neanche più di casa, uno deve abituarsi, per ogni persona che ti vuole bene ce ne è sempre una che te ne vuole meno, ma bisogna concentrarsi sulle cose positive e sulle persone che ci vogliono bene”.

L’album contiene numerose collaborazioni, tutte nate in maniera spontanea, racconta, alcune nuove, altre già sperimentate: da J-ax e Boombdabash ad Achille Lauro, da Neffa a Clementino. Intanto dal 30 agosto parte da Napoli anche l’instore tour in cui attraverserà l’Italia per firmare le copie del nuovo disco. Prima tappa alla Feltrinelli Stazione Centrale di piazza Garibaldi. Poi il ritorno live, promette. “Assolutamente sì, nel 2020 dopo il tour di firma copie di Libertà”.