Roche Italia lancia ‘Roche Now: Big Data uniti per la salute’

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 apr. (askanews) - Rivoluzione sanitaria digitale? Big data? Cosa sono i dati sanitari? E i Real World Data? Cosa vuol dire condividerli e perché può essere importante farlo? Come avrebbero potuto migliorare la gestione della pandemia da Covid-19? E qual è il contributo che la tecnologia informatica può fornire al Sistema Salute? Sono solo alcune delle tante domande a cui Roche Italia ha cercato risposte avviando un dialogo con molti degli attori del Sistema: cittadini e pazienti, medici, scienziati, istituzioni ed esperti tecnici. Da questo dialogo è nata la campagna "Roche Now, big data uniti per la salute" che, con il lancio dell'omonimo talk vuole essere una guida per tutti i cittadini interessati a comprendere come l'analisi di un'enorme mole di dati sanitari possa radicalmente cambiare il mondo della sanità e migliorare la salute dei cittadini: questa rivoluzione è già in atto.

"In Roche crediamo che un Sistema Sanitario che parta dall'analisi dei dati per arrivare alla personalizzazione delle cure - ha affermato Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia, presentando la campagna - abbia il potenziale di migliorare le condizioni di salute dei cittadini attraverso terapie mirate, promuovendo una ricerca d'avanguardia e con il fine ultimo di aiutare la sostenibilità del Sistema Salute. Per questo ci impegniamo a integrare i dati derivanti dalla cosiddetta Real World, ovvero dall'esperienza pratica clinica, per complementare la nostra ricerca, anche attraverso le collaborazioni con le altre aziende del Gruppo, come la divisione Diagnostica, Foundation Medicine e Flatiron Heatlh. Con orgoglio possiamo dire che siamo l'unica realtà del settore salute che abbraccia l'intero percorso del paziente e che grazie all'integrazione dati di tipo genomico, clinico, economico-organizzativi è in grado di offrire soluzioni che includono servizi, farmaci e test diagnostici innovativi. Abbiamo davanti a noi però diverse sfide sulle quali occorre lavorare a partire da quella tecnologica, passando per quella normativa e infine anche e soprattutto quella culturale. Perché è solo grazie a cittadini più fiduciosi nella scienza, istituzioni e politici lungimiranti, una comunità scientifica focalizzata sui bisogni di pazienti e un'industria che punti sull'innovazione che potremo costruire insieme la sanità del futuro. Se non ora, quando?".

Durante il virtual event di presentazione del progetto "Roche Now, big data uniti per la salute", moderato dalla giornalista e conduttrice Rai Barbara Carfagna, è stato lanciato il primo ciclo di digital talk condotto dallo scienziato Ennio Tasciotti che si sviluppa attraverso cinque video pillole mirate a promuovere maggiore consapevolezza su tematiche come Real World Data, Real World Evidence, FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico), analizzandole dal punto di vista degli attori coinvolti: dai cittadini ai medici, dalle istituzioni agli esperti tecnici di settore e i media, con un'attenzione particolare all'attualità. Un efficiente ecosistema di dati sanitari è stato infatti spesso citato come fattore chiave di successo nella risposta al COVID-19, ma la pandemia ha contestualmente reso più evidenti anche le numerose barriere che ancora limitano l'utilizzo e la condivisione dei dati. Molti Paesi, infatti, fra i quali il nostro, sono caratterizzati da una limitata capacità di raccogliere, analizzare e condividere dati di alta qualità, con conseguenti impatti negativi sull'efficacia e l'efficienza del sistema. Nel caso dell'Italia, l'estrema eterogeneità di approccio a livello regionale (in termini di norme, procedure e consuetudini), rappresenta un'ulteriore limitazione alle opportunità derivanti da un'analisi integrata dei dati sanitari.