Rocio Morales al Lido: "Chi vince elezioni rispetti diritti dei gay"

(Adnkronos) - "Ho passato una bella vacanza con due cari amici, Alberto Matano e suo marito Riccardo. Premettendo che purtroppo non posso votare, perché non sono cittadina italiana, credo che chiunque sarà chiamato a guidare l’Italia abbia il dovere di supportare tutti allo stesso modo, senza discriminazioni legate alla sessualità, al colore della pelle o chissà cos’altro". Così la madrina della 79ma Mostra di Venezia 2022, Rocio Munoz Morales, parla all’Adnkronos dei timori e delle perplessità che agitano, alla vigilia del voto, una parte della comunità omosessuale, preoccupata che una eventuale vittoria del centrodestra possa portare ad un’involuzione sul piano dei diritti civili. "Il mondo è bello perché è vario e le persone hanno diritto di poter essere loro stesse e senza etichette", spiega l’attrice spagnola.

Intervistata alla vigilia del debutto sul red carpet del Lido, la Morales, rilassata e in splendida forma, è molto emozionata ma mantiene la calma: "Pensavo di essere più agitata, invece sono piena di gioia, sono felice. E magico essere qui, e spero che sia magia che riempie il cuore e l’anima anche di chi la seguirà". Raoul Bova, il compagno, non arriverà da subito al Lido. "Io ho un grande senso di responsabilità verso le persone che lavorano alla Mostra da tempo e quindi è giusto che mi concentri pienamente sul mio ruolo e il mio compito, almeno per i primi giorni. Poi quando le cose saranno più rilassate sarà più facile dividermi", sorride l’attrice.

Che domani sarà "molto concentrata sulla cerimonia d’apertura, è il mio compito principale in questa mostra e spero di godermelo fino in fondo", dice. E farà un discorso "che parte dal mio cuore, un discorso sincero, da appassionata del cinema che parla ad appassionati del cinema. Non ho trovato ancora nessuno che potrebbe vivere senza la possibilità di emozionarsi e vivere altre vite, come solo il cinema può fare".

(dall’inviata a Venezia Ilaria Floris)