Roger Waters contro i Pink Floyd: "Era un ambiente tossico"

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Roger Waters. REUTERS/Peter Nicholls
Roger Waters. REUTERS/Peter Nicholls

Roger Waters, bassista, cantante e cofondatore dei Pink Floyd, si è scagliato nuovamente contro i compagni della band Gilmour e Richard Wright (quest'ultimo scomparso nel 2008), sostenendo che i due "provassero sempre a trascinarmi giù nel baratro".

Lo ha affermato in un'intervista per il podcast WTF, condotto dal comico statunitense Marc Maron. Waters, in realtà, non è nuovo a dichiarazioni del genere. Il musicista ce l'ha a morte con i suoi ex soci che, a quanto dice, non gli farebbero nemmeno scrivere sulla pagina Facebook del gruppo che proprio lui fondò nel 1963 (insieme a Syd Barrett, Richard Wright e Nick Mason) e che lasciò nel 1985.

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"Ero in un ambiente molto tossico", ha dichiarato Waters ai microfoni di WTF. "David Gilmour e Richard Wright provavano sempre a trascinarmi giù nel baratro. Dicevano che ero stonato, che non avevo il senso della musica. Erano arroganti, perché in fondo loro si sentivano poco importanti", ha detto, ammettendo poi le indubbie qualità dei suoi ex colleghi: "Non c'è dubbio che in quegli anni abbiamo comunque fatto un grande lavoro insieme. Nel corso degli anni mi sono reso conto che in realtà ho un cervello musicale piuttosto sofisticato e che ho delle qualità che le altre persone non notano".

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