Rohingya, Msf denuncia: Nessuna soluzione a 2 anni fuga da Myanmar -2-

Red/Fco

Roma, 26 ago. (askanews) - In Bangladesh, oltre 912mila Rohingya continuano a vivere negli stessi piccoli ripari temporanei di plastica e bambù messi in piedi al loro arrivo e a causa delle restrizioni su spostamenti e possibilità di lavoro restano completamente dipendenti dagli aiuti umanitari. Molte delle patologie che Msf tratta nelle proprie cliniche a Cox's Bazar sono il risultato delle misere condizioni di vita che i Rohingya devono affrontare nei campi, a cominciare dallo scarso accesso all'acqua pulita e dal numero insufficiente di latrine.

I medici, infermieri e psicologi di Msf continuano a trattare decine di migliaia di pazienti al mese, e hanno effettuato oltre 1,3 milioni di visite mediche dall'agosto 2017 a giugno 2019. Con i bambini impossibilitati a frequentare la scuola, le future generazioni - riflette l'ong - hanno scarse possibilità di migliorare la propria condizione.(Segue)