Rohingya, Msf denuncia: Nessuna soluzione a 2 anni fuga da Myanmar -4-

Red/Fco

Roma, 26 ago. (askanews) - Uno studio retrospettivo sulla mortalità condotto da Msf a dicembre 2017 ha rivelato che almeno 6.700 Rohingya sono stati uccisi in Myanmar nel primo mese dopo lo scoppio delle violenze, tra loro 730 bambini al di sotto dei 5 anni.

Resta desolante la situazione dei Rohingya rimasti in un limbo in Myanmar, dove nel 1982 una legge sulla cittadinanza li ha resi a tutti gli effetti apolidi. Negli ultimi anni sono stati privati di ancor più diritti: dall'inclusione civica al diritto all'istruzione, dalla possibilità di sposarsi alla pianificazione familiare, dalla libertà di movimento all'accesso alle cure mediche. Nel 2012 la violenza tra i Rohingya e le comunità dello stato del Rakhine ha portato alla distruzione di molti villaggi. (Segue)