Rohingya, Onu condanna le violazioni dei diritti umani in Myanmar -2-

Fth

Roma, 28 dic. (askanews) - Il Myanmar (ex Birmania) insiste sul fatto che stava affrontando una minaccia estremista. All'inizio di questo mese, il leader del paese Aung San Suu Kyi ha respinto le accuse di genocidio alla Corte internazionale di Giustizia dell'Onu (ICJ).

La risoluzione esprime preoccupazione per il continuo afflusso di Rohingya in Bangladesh negli ultimi quattro decenni "a seguito delle atrocità commesse dalla sicurezza e dalle forze armate del Myanmar". Mette in evidenza i risultati di una missione internazionale indipendente "di gravi violazioni dei diritti umani e abusi subiti da musulmani rohingya e altre minoranze" dalle forze di sicurezza del Myanmar, che la missione ha definito "i crimini più gravi ai sensi del diritto internazionale".(Segue)