Roma 2030, Mattarella a Ccia, Raggi: facciamo squadra-VIDEO

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Roma, 18 set. (askanews) - "È la prima volta che la più alta autorità della Repubblica varca la soglia di una Camera di Commercio". Un richiamo alle massime cariche della Capitale e del paese da parte della "comunità produttiva romana", che apertamente, con le parole del presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, spiega di "non poter attendere oltre per mettere a punto progetti di sviluppo condiviso" per la città.

La presenza eccezionale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è silente ma fisicamente in campo contro quei mali di Roma raccontati nella ricerca del sociologo Domenico De Masi "Roma 2030. Scenari di sviluppo nel prossimo decennio", al centro di una giornata di lavoro promossa dalla Camera di Commercio di Roma (Ccia) nella suggestiva cornice del Tempio do Adriano.

Per Tagliavanti la presenza del Capo dello Stato "conferma la validità della convinzione che Roma appartiene a tutti gli italiani". Musica per le orecchie della sindaca di Roma Virginia Raggi che ha chiesto al premier Giuseppe Conte fin dal suo primo incarico da premier nel governo gialloverde di dotare Roma di poteri e fondi speciali degni della Capitale d'Italia:

"Da qui ricaviamo un dato importante: siamo tutti pronti a fare squadra per avere finalmente una Capitale con uno status speciale che possa finalmente ripartire".

Tra i relatori anche il sociologo e fondatore del Censis, Giuseppe De Rita:

"E oggi? La domanda è chi sono i soggetti? Attribuiamo la responsabilità al presidente della Repubblica, no al governo, no al ministro del Lavoro, al sindaco, al presidente della Regione, ma la domanda è 'abbiamo una vitalità soggettuale?".

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