A Roma -35% di nozze in 20 anni, aumentano i divorzi

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Roma, 26 nov. (askanews) - A Roma nel corso degli ultimi trent'anni è aumentato il numero dei celibi/nubili, diminuito il numero dei coniugati, i vedovi sono rimasti stabili, aumentati i divorziati e le divorziate. E' la fotografia del rapporto della Caritas diocesana sulla povertà, che sottolinea come nella capitale gli adulsi siano sempre più soli.

I matrimoni, sia civili, sia religiosi registrano un calo del 35% negli ultimi venti anni. Il trend negativo si è rafforzato a partire dal 2008 fino ad arrivare a 7413 matrimoni nel 2017. Oggi le famiglie monocomponenti sono oltre il 50% nel I Municipio (quasi 60 %) e nel II Municipio(53%), mentre solamente nel sesto e nel decimo scendono sotto il 40%.

Guardando all'intera città su 1.360.158 famiglie il 44,3%(602.695) sono nuclei formati da una sola persona. Il dato è in costante crescita.

Sommando i nuclei composti da una persona sola e quelli monogenitoriali si supera il 50% dei nuclei familiari.

La maggior parte delle famiglie è composta dunque o da un adulto solo (spesso anziano) o da un adulto solo con figli. "E se questa articolazione delle famiglie romane fa pensare ad una perdita in termini di relazioni umane, è pur vero che nuove forme aggregative possono offrire supporto alle persone sole(attraverso ad esempio l'attivazione di reti di vicinato)", sottolinea Caritas. "Ne è un esempio l'esperienza Caritas di Quartieri 9 solidali a Roma. Certamente è una società a relazioni umane rarefatte quella descritta: e c'è da chiedersi come ciò influirà sulle nuove generazioni".