Roma a poche ore dal coprifuoco. Piazze già transennate

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·4 minuto per la lettura
22/10/2020 Roma, il giorno prima delle nuove misure restrittive. Nella foto Piazza Navona (Photo: Alessandro Serrano' / AGF)
22/10/2020 Roma, il giorno prima delle nuove misure restrittive. Nella foto Piazza Navona (Photo: Alessandro Serrano' / AGF)

Coprifuoco e transenne attorno alle piazze. Roma si blinda sperando di scongiurare assembramenti che favorirebbero la diffusione del Covid. In un solo giorno nella Capitale si sono registrati 623 casi in più e, anche se il valore Rt continua ad essere più basso rispetto alla media regionale, c’è un problema di posti letto negli ospedali che spinge il sindaco Virginia Raggi, d’accordo con il Prefetto, a fermare la movida. Nel Lazio oggi su oltre 21 mila tamponi effettuati sono stati registrati 1.251 casi positivi, ovvero il 5,7%. Di questi, come si è detto, 623 riguardano Roma, il giorno precedente erano 543.

Aumenta anche il numero dei tamponi (oltre 21mila nelle ultime 24 ore rispetto ai 20mila del giorno prima). “Migliora il rapporto tra i tamponi e i positivi che è 5,7%”, spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: “Il valore Rt regionale è 1,38. Più basso a Roma e più alto nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina”.

Sta di fatto che gli ospedali di Roma e del Lazio sono di nuovo in sofferenza. Negli ultimi giorno è successo che molte ambulanze del 118 sono rimaste bloccate in coda fuori dal pronto soccorso in attesa che i pazienti venissero ricoverati. Tra questi anche malati con sospetto Covid. Come la storia di una donna di 85 anni , con problemi respiratori causati dal Coronavirus e malata di Alzheimer, che è rimasta per dieci ore in ambulanza in attesa di un posto letto. Solo nelle prime ore della mattinata è stato trovato un letto nel pronto soccorso dell’ospedale San Filippo Neri. Un caso non isolato. La donna era ospite della Rsa Anni Azzurri, dove c’è un focolaio che ha già coinvolto un terzo dei pazienti e quattro dipendenti. Il personale della struttura aveva provato a ricoverare la donna al Gemelli, ma nulla di fatto. Poi ha chiamato il 118, che ha portato la paziente al San Filippo Neri, nonostante non fosse stato ancora riattivato il reparto Covid e non ci fossero posti a disposizione nemmeno nella parte del pronto soccorso dedicata a questi malati.

È la fotografia di una città in difficoltà. Di una regione che avrebbe dovuto allestire posti letto nei mesi di tregua e che invece si ritrova a rincorrere gli eventi. Quindi ecco l’ordinanza firmata ieri, alla luce di questi fatti, dal presidente Nicola Zingaretti. Vengono vietati gli spostamenti dalle 24 alle 5 del mattino, vengono incrementi i posti letto ordinari e di terapia intensiva della rete Covid e vi è l’obbligo per le scuole superiori di didattica a distanza per il 50% degli studenti, esclusi quelli del primo anno. Per le università la didattica a distanza è prevista al 75%.

Per quel che riguarda la rete ospedaliera Covid i posti letto ordinari passeranno dagli attuali 1191 ai 2381, con un incremento di 1190, le terapie intensive e sub-intensive saranno incrementate di 231, passando così da 301 a 532. In totale, quindi, i posti letto saranno 2913, con un incremento di 1421. Il problema è che sarebbe dovuto già essere così. Invece si è rimasti indietro.

Lo denuncia Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici della Capitale che, da suo osservatorio, registra la tensione dei camici bianchi: “Gli ospedali di Roma sono già sotto pressione per l’aumento dei contagi da coronavirus. Arrivano molte ambulanze e i medici sono preoccupati. Anche perché il personale manca”. E poi ancora: “Paghiamo anche la gestione della prima fase - spiega all’Adnkronos Salute Magi - quando medici e infermieri son stati chiamati per contratti di due o tre mesi, poi non rinnovati”.

Così come si sta cercando di potenziare il trasporto pubblico, aumentando il parco mezzi che circola in città così da garantire il distanziamento tra i passeggeri, alla luce anche di alcune foto di autobus sovraffollati circolate sul web in determinate zone e in determinati orari. Infatti i bus privati gran turismo verranno utilizzati sulle linee meno frequentate in modo da permettere ai bus Atac di andare a rafforzare le linee più frequentate della città.

Inoltre per contenere i contagi e scongiurare scene di colonne di ambulanze di fronte agli ospedali, il sindaco di Roma chiuderà zone della città. “Verranno adottate – dice il prefetto Matteo Piantedosi a SkyTg24 - delle misure di perimetrazione dei luoghi tradizionalmente oggetto di assembramenti. Oggi proporremo in comitato, e c’è già una pre-intesa con la sindaca Raggi e con la Regione, un intervento da venerdì sera su piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e qualcosa anche a Trastevere su piazza Trilussa”. A vigilare ci saranno la Polizia Locale e le forze di Polizia Statale. Per il momento non è previsto l’arrivo dell’esercito. Ma si è pronti a ogni evenienza.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.