Roma, affittava case e pacchetti vacanze inesistenti. Arrestato

Gci

Roma, 10 set. (askanews) - La Polizia di Stato, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha individuato il responsabile di una vasta serie di truffe informatiche ricollegabili a falsi affitti di case-vacanza. Gli uomini della Sezione financial cybercrime della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, anche a seguito di numerose denunce ricevute in concomitanza del periodo estivo da cittadini caduti nel raggiro, hanno avviato le indagini monitorando i siti specializzati ricostruendo le tracce di ogni singolo episodio. L'attività investigativa ha così permesso di stringere il cerchio attorno ad uomo di 40 anni, C.F., pluripregiudicato, denunciato all'Autorità Giudiziaria.

L'uomo, attraverso annunci ben curati e credibili irretiva le proprie vittime, attratte dalla convenienza del prezzo, riuscendo a concludere con successo numerose "trattative", a margine delle quali incassava cospicui acconti. Particolarmente raffinato il canale di perfezionamento del reato, non limitato certo alla pubblicazione di semplici annunci falsi. I riscontri acquisiti dalla Polizia Postale hanno infatti permesso di documentare che l'uomo, attraverso violazioni delle caselle di posta elettronica di importanti strutture alberghiere, era riuscito ad "intercettare" corrispondenza relativa a reali trattative intercorse tra gli hotel ed i clienti interessati a periodi di soggiorno. Successivamente rubava l'identità digitale di tali hotel e, dirottando il traffico email su proprie caselle di posta elettronica falsamente intestate oppure accese presso provider esteri scarsamente collaborativi con le forze dell'ordine, inviava mail alla ignara vittima, con la quale richiedeva l'effettuazione dei bonifici in frode. Attraverso questi accessi abusivi, l'uomo è spesso anche riuscito a carpire i dati delle carte di credito utilizzate dai clienti, riuscendo talvolta, non pago del danno economico già provocato, a svuotare il conto corrente delle ignare vittime.