Roma, aggredito e ucciso dal suo cane: morto un uomo di 43 anni

cane corso

Un dramma avvenuto durante una consueta passeggiata con il cane. E’ morto così un uomo di 43 anni, residente nell’area periferica a est di Roma, in zona Colle del Sole, aggredito improvvisamente dal suo cane Corso e deceduto a causa delle gravi ferite. L’episodio, in merito al quale stanno indagando le autorità locali, è avvenuto venerdì 22 marzo ma soltanto nella giornata di domenica 24 marzo 2019 è stato reso noto: è accaduto intorno alle 18.30 quando G.R., queste le iniziali dell’uomo, si trovava fuori casa con il cane per una passeggiata. All’improvviso l’animale gli si sarebbe rivoltato contro attaccandolo, mordendolo e strattonandolo fino a provocarne la morte.

Attaccato dal cane durante la passeggiata

I sanitari del 118 sono intervenuti sul posto in tempi rapidi, allertati dalla moglie che non vedendo tornare a casa l’uomo è uscita a cercarlo, trovandolo in una pozza di sangue. Ma nulla hanno potuto fare per salvare il 43enne, deceduto con tutta probabilità per dissanguamento a causa delle gravissime ferite inferte dal cane sul suo corpo e ne hanno dichiarato la morte sul posto. E’ stata in seguito disposta un’autopsia da parte degli inquirenti, allo scopo di determinare l’esatta causa del decesso: sarà dunque il medico legale a confermare quale ferita ne abbia provocato la morta, di concerto con un medico veterinario: la salma è stata dunque messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sembra che, si legge su Tpi, che la ferita più grave sia stata inferta sull’avambraccio sinistro: il morso del cane gli avrebbe infatti reciso un’ateria avviando un’inarrestabile emorragia.

L’allarme lanciato dalla moglie

La tragedia si è consumata sulla Prenestina, in zona Borghesiana: il cane, secondo quanto emerso e riportato da Leggo, aveva avuto in precedenza atteggiamenti aggressivi nei confronti di uno dei figli della coppia. La donna ha trovato il marito con una profonda ferita al braccio e alla mano ed il piumino che aveva indosso stracciato in diversi punti mentre il cane, libero e con il muso ancora insanguinato, le veniva incontro. Non è stato facile rimettergli il guinzaglio, in attesa che arrivassero i soccorsi e le volanti della polizia che hanno accertato la presenza di diversi segni riconducibili alla lotta tra l’uomo ed il molosso, indicatori del fatto che il 43enne deve avere tentato in tutti i modi di mettersi in salvo e difendersi, senza riuscirci.