Roma, al Mattatoio nuove apparizioni di 'Re-Creatures, arrivano i conigli luminosi di Parer

·6 minuto per la lettura

Dal 20 luglio al 6 agosto nuove “apparizioni” tornano ad abitare gli spazi esterni alla Pelanda, nel proseguimento di Re-Creatures la programmazione estiva a cura di Ilaria Mancia, inaugurata lo scorso 24 giugno e ispirata a un visionario ritorno degli animali al Mattatoio. Un riscatto immaginario, un’occupazione crepuscolare e fantastica, in cui le creature animali - addomesticate, selvatiche o chimeriche - evocano, attraverso il processo artistico e l’intensità del momento performativo, un’alterità necessaria per ripensare il rapporto con la natura. “Le apparizioni che costituiscono il programma di Re-Creatures si pongono in opposizione a ogni apparenza con la consapevolezza che è proprio l'intreccio fra apparenza e apparizione a determinare la deriva onirica in cui la logica del pensiero umano si apre, forse solo per un attimo e grazie alla creazione artistica, alla percezione di altri habitat”, scrive la curatrice. Il Mattatoio conferma la sua vocazione di luogo di incontro dedicato al confronto multidisciplinare tra le arti con un intenso programma che intreccia video-installazioni, installazioni ambientali, performance live, incontri e momenti di approfondimento.

Dal 20 luglio al 6 agosto la popolazione di Intrude di Parer Studio occuperà gli spazi esterni del Mattatoio, restituiti al pubblico per questa occasione. Alludendo a un’animalità fuori scala, i grandi conigli luminosi saranno presenze ludiche eppure inquietanti, in cui all’iconografia fiabesca si sovrappone la tematica ambientale. “In Australia” spiega Amanda Parer artista e fondatrice dell’omonimo Studio “il coniglio rappresenta simultaneamente l’animale dolce e carezzevole dell’infanzia e quello conosciuto per essere stato la causa della distruzione del delicato ecosistema dell’isola”. Il sovradimensionamento allude ironicamente alla misura dell’impatto dell’uomo sulla natura e alla facilità con cui il problema viene ignorato.

Nella serata del 20 luglio alle 19.30 Lisa Gilardino - curatrice e fondatrice di Samara Editions - e Sara De Simone - critica letteraria - dialogheranno di editoria e pratica artistica, presentando il progetto Protoplasmic Flow di Jenna Sutela che porterà la dimensione performativa a toccare anche la sfera più intima e domestica. L’artista finlandese, con Samara Editions, propone, infatti, un box da acquistare con tutto il necessario per una performance privata, che ogni spettatore potrà attivare quando desidera. Per questo progetto speciale prodotto in collaborazione con Mattatoio e Azienda Speciale Palaexpo per Re-Creatures, la connessione con il mondo animale coinvolgerà un piccolo essere, il Physarum polycephalum, considerato una sorta di computer naturale. Dall’accudimento alla crescita per arrivare all’interazione, l’azione ridisegna - dall’osservazione all’impegno individuale - le possibilità di un nuovo rapporto con la natura.

Il 20 e il 21 luglio alle 21.30 il Palco nascosto, svelerà lo spettacolo di Antonia Baehr che presenta, per la prima volta in Italia, Abecedarium Bestiarium. Partendo da un invito ad alcuni amici a scrivere delle sequenze per lei, e costruito come un alfabeto in cui ad ogni lettera corrisponde l’iniziale di un animale estinto, il lavoro di Baehr - artista e coreografa di base a Berlino - è improntato sul concetto di affinità, sull’imitazione poetica, su un gioco continuo di metafore. Si compone, così, un universo di rispecchiamenti e deviazioni, un cosmo slegato, governato da legami erotici che attraversano spazio, tempo e corpo, tra umorismo e desiderio. Il 21 luglio seguirà dalle 23.00 il djset delle Playgirls From Caracas

Il 22 luglio alle 21.30 sarà proiettato Temple du presént. Solo for an octopus di Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) con Judith Zagury e Nathalie Küttel, realizzato con la collaborazione del collettivo Shanjulab. Sovrapponendo alla struttura del documentario quella teatrale, musicale e cinematografica, il progetto esplora la relazione con un polpo, animale dotato di una misteriosa, atavica intelligenza ed empatia, fino a rovesciare sorprendentemente il punto di vista tra chi è osservato e chi osserva. Alla proiezione seguirà un incontro di approfondimento in cui Nathalie Küttel dialogherà con Ilaria Mancia, rispondendo a domande e curiosità del pubblico.

Il 23 luglio alle 21.30 andrà in scena Emilio, con la regia di Alexia Sarantopoulou con Ondina Quadri e le musiche originali di Yorgia Karidi, protagonista anche del dj set che seguirà alle 23.00. Ispirato al celebre trattato omonimo sull’educazione di Rousseau, Emilio si è sviluppato nell’ambito delle residenze Prender-si cura nel 2020 e nel 2021, all’interno dello stesso Mattatoio dove ora viene presentato. La performance prenderà vita attraverso la creazione e la distruzione di tableaux vivants, giocando con la distinzione tra organico e inorganico, morto e vivo, organismo e macchina, corpo e oggetto. Il palco è un quadro in continua mutazione. Le immagini si formano e si sgretolano: una natura morta diventa laboratorio di sperimentazione, atelier, clinica, paesaggio.

Il 24 luglio alle 21.30 Marco Torrice - coreografo e performer - presenterà Melting Pot. Ispirato a una pratica della danza in continua evoluzione, che ne fa luogo d’incontro, dispositivo immersivo e ibrido che combina diverse pratiche performative - dallo spettacolo, alla jam session di strada, dall’happening alla danza partecipativa - il progetto si articola attraverso partiture di improvvisazione sia individuali che di gruppo. Le forme di danza presenti nell'opera nasceranno e si svilupperanno come risultato di un’esperienza di condivisione dell’azione, piuttosto che essere imposte dal coreografo. Dal 20 al 23 luglio, nell’ambito di Traiettorie, Torrice terrà un laboratorio gratuito rivolto al pubblico adulto, per indagare il ritmo come tramite delle connessioni interpersonali e per stimolare schemi di movimento diversi, rispetto a quelli più familiari.

Il 25 e il 26 luglio alle 20.30 Simone Aughterlony – coreografa e artista di fama internazionale, per la prima volta a Roma - condurrà il pubblico all’interno di un’insolita storia d’amore tra molti, in un’inaspettata radura nella natura selvaggia, con un primo piano sugli assemblaggi umani e non umani e i loro affetti. Biofiction, messo in scena con Hahn Rowe, crea un nuovo terreno orizzontale che presenta una pluralità di enti senza gerarchia ontologica. Aughterlony porterà in scena la narrazione di una sessualità che ancora non esiste – incuriosendo e sfidando le convenzioni o le identificazioni – che rende questo lavoro coreografico una pratica costante di fare mondo che genera coscienza queer. Il 26 luglio, dalle 21.30 Simone Aughterlony dialogherà con Ilenia Caleo, performer, attivista e ricercatrice indipendente, parlando, a partire da Biofiction, dell’attivazione di esperienze e immaginazioni, di corporeità e materie agenti, in complicità con le tracce aperte dal pensiero transfemminista, neomaterialista, da Barad a Bennett.

Il 27 luglio alle 21.30 il Palco centrale ospiterà Nada, accompagnata dal chitarrista Andrea Mucciarelli. Riprendendo il concerto del Nada Trio, un progetto nato nel 1994 con la collaborazione di Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti, chitarra e contrabbasso degli Avion Travel, lo spettacolo comprenderà brani come Il porto di Livorno, la popolare Ma che freddo fa, grandi successi come Amore disperato, fino alle canzoni di oggi in cui oltre ad essere interprete Nada è anche autrice di musica e parole: Guardami negli occhi, Luna in Piena e Senza un perché, colonna sonora di The Young Pope.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli