Roma, altro arresto stupro in discoteca: preso buttafuori tunisino

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Roma, 2 nov. (askanews) - La notte tra il 18 e 19 maggio scorsi una giovane donna era stata soccorsa all'interno della discoteca Factory Club di Roma, in stato di shock dopo aver subito una violenza sessuale di gruppo da parte di tre uomini sconosciuti, in un ambiente di servizio di pertinenza del locale, mentre era in corso una serata con centinaia di persone che ballavano a pochi metri di distanza.

Le indagini della IV Sezione della Squadra Mobile, specializzata nel contrasto ai reati di violenza di genere, coordinate dai magistrati del Gruppo VIO della Procura, avevano portato dopo qualche settimana ad individuare uno dei tre violentatori, P.R.G., rumeno, fermato il 18 luglio e tuttora in carcere. Ma il lavoro degli inquirenti non si è fermato ed ha consentito di individuare un secondo responsabile della violenza, H.I. un tunisino di 35 anni, addetto alla sicurezza della discoteca.

Lui, "il secondo uomo vestito come un addetto alla sicurezza" - così la vittima lo ha descritto la vittima - era arrivato mentre stava subendo gli abusi del primo. La ragazza ha sperato che giungesse in suo aiuto ma lui, invece di soccorrerla, non ha esitato a sopraffarla con la forza insieme al primo uomo, P.R.G., anch'egli in servizio quella sera e oggi in carcere, con cui si era avvicinato al luogo in cui si stava consumando la violenza.

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