Roma, altro arresto stupro in discoteca: preso buttafuori tunisino -2-

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Roma, 2 nov. (askanews) - Gli investigatori, partendo dalla descrizione fatta dalla ragazza, hanno identificato tutto il personale di sicurezza e di servizio presente nel locale, con molte difficoltà dovute alle incongruenze nelle dichiarazioni degli organizzatori della serata. Le informazioni acquisite sono state incrociate con le testimonianze di alcuni giovani che si trovavano nel locale per trascorrere la serata, che hanno fornito agli investigatori foto e video in loro possesso.

Il cerchio si è ristretto sulla figura di H.I, uno dei buttafuori "in regola", addetto all'area della discoteca vicina al luogo del delitto. L'uomo pochi giorni dopo i fatti aveva lasciato l'Italia per rientrare in Tunisia. La certezza sulla corretta direzione dell'ipotesi investigativa è arrivata con la comparazione del DNA dell'uomo, che è stato ritrovato sulla vittima e sugli abiti che indossava.

Nella serata di ieri, certo che le acque si fossero calmate per il trascorrere del tempo, H.I, è sbarcato dalla Tunisia all'aeroporto di Fiumicino dove personale della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino, lo ha arrestato in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma. Il provvedimento restrittivo, disposto all'esito delle approfondite indagini che hanno fatto emergere a suo carico gravi indizi di reato per violenza sessuale di gruppo aggravata e lesioni, ha aperto anche per lui le porte del carcere di Regina Coeli.

L'attività degli investigatori è ancora in corso per individuare il terzo responsabile della violenza.