Roma, Ama: nel nuovo piano industriale investimenti per circa 410 mln

Red/Gtu

Roma, 17 dic. (askanews) - "Nel nuovo piano industriale di ama investimenti per circa 410 milioni di euro": l'amministratore unico di Ama Spa Stefano Zaghis ha confermato le linee guida del nuovo piano industriale 2020-2024.

Zaghis è intervenuto oggi all'Assemblea generale di Utilitalia, e alla conferenza introduttiva dal titolo "Investiamo per l'Italia: un piano da 50 miliardi al servizio dei cittadini", confermando le linee del nuovo piano industriali della municipalizzata che si occupa della gestione dei servizi ambientali nella capitale.

Zaghis ha confermato - sottolinea in una nota la stesa Ama - "investimenti pari a circa 410 milioni di euro su attrezzature funzionali alla raccolta, flotta e impianti". E "il tutto nel rispetto del quadro normativo vigente, sia in relazione alla Direttiva Ue 851 del 2018 e all'UE Pilot del 2019 numero 9541 Envi sia alla legge 164 del 2014, la 'Sblocca Italia' e al decreto attuativo del 10 agosto 2016, seppur dovendo prendere atto del Piano Regionale di gestione dei rifiuti approvato dalla Giunta regionale del Lazio il 5 dicembre 2019".

Così sottolinea Ama - "le Linee guida del nuovo piano industriale di Ama Spa sono perfettamente in linea con la strategia europea lanciata recentemente dalla Commissione europea con il green new deal, sostenuto anche a livello nazionale, teso a stimolare l'uso efficiente delle risorse, grazie al passaggio a un'economia circolare e pulita". E "i pilastri del documento strategico pluriennale elaborato da Ama Spa sono la sostenibilità, la coerenza, la fattibilità e la concretezza che rendano possibile lo sviluppo di un sistema di gestione integrato per la chiusura del ciclo dei rifiuti in modalità 'make or buy'".

"Tale piano - segnala l'Ama - prende atto della carenza strutturale di impianti nella Regione Lazio che porta 945 mila tonnellate di rifiuti su base annua ad essere gestiti fuori Regione (elaborazioni Ref. Ricerche su dati Ispra) e della forbice esistente fra percentuale di raccolta differenziata e percentuale di riciclo imputabile alla qualità dei materiali".(Segue)