Roma, Ama vara macrostruttura: nessuna continuità con passato

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Roma, 5 nov. (askanews) - L'azienda partecipata capitolina per i servizi ambientali Ama ha varato una nuova macrostruttura aziendale. Stefano Zaghis, amministratore unico, ha tenuto la delega di direttore generale e quelle su innovazione, relazioni industriali e comunicazione. Conferma per il direttore operativo Massimo Bagatti, cui si affiancano Stefano Bianchi come direttore di Esercizio, Antonella Daidone per la direzione Acquisti, Alessandra De Luca come direttore Societario, Marcello Bronzetti alle Risorse umane e Andrea Zuccaroli, al Bilancio, cui spetterà innanzitutto il compito di chiudere il più velocemente possibile il bilancio 2017 bloccato dal Campidoglio da mesi. In una nota Ama indica come cardini della macrostruttura "miglioramento del servizio offerto ai cittadini, razionalizzazione dell'assetto organizzativo, valorizzazione delle risorse interne e discontinuità con il passato". La nota risponde anche a chi, dopo la comunicazione della nuova squadra, riscontrava tra alcuni dei nominati tecnici già al lavoro con la gestione Panzironi: "una squadra di donne e uomini, che operano in sinergia, focalizzata al raggiungimento obiettivi tangibili e misurabili - spiega la nota - senza nessuna contiguità con precedenti gestioni, opache e fallimentari. L'organigramma aziendale appena varato assegna, infatti, posizioni strategiche e di grande responsabilità a figure di assoluto valore che, al contrario di quanto riportato oggi su alcuni media, nelle passate amministrazioni spesso non hanno ricoperto ruoli adeguati o hanno addirittura subito demansionamenti". "E' il caso del nuovo responsabile della Direzione Risorse Umane - continua la nota - Marcello Bronzetti che, durante l'amministrazione Panzironi, fu di fatto estromesso per due anni dall'azienda e distaccato ad altro incarico per essersi opposto a promozioni ed avanzamenti di carriera non trasparenti. Va inoltre sottolineato che, fino ad oggi, Ama era stata gestita attraverso un approccio prevalentemente gerarchico mentre la nuova modalità prevede un innesto a "matrice" ove le funzioni lavoreranno trasversalmente e in collaborazione tra loro su diversi progetti". "La macrostruttura valorizza in modo significativo la presenza femminile - aggiunge la nota -come testimoniato, ad esempio, dalla responsabilità della flotta mezzi assegnata a Antonella Fiore".