Roma, analisi gratis ad amici e parenti in ospedale: 141 indagati

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Roma, 21 feb. (askanews) - Sono 141 - tra medici e paramedici - i dipendenti dell'ospedale "G. B. Grassi" di Lido di Ostia (Roma) denunciati dalla Guardia di Finanza per aver permesso ad amici e parenti di eseguire accertamenti diagnostici completamente gratuiti e senza seguire le ordinarie liste di attesa.

L'indagine delle Fiamme Gialle del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, coordinata Procura capitolina, è partita nel novembre 2017 dopo una denuncia presentata nei confronti di un'infermiera del reparto di Chirurgia, estendendosi a "macchia d'olio" in tutto il nosocomio. I militari hanno esaminato i tabulati relativi alle prestazioni erogate e ascoltato testimonianze, individuando artefici e beneficiari della truffa che, oltre a danneggiare il Servizio Sanitario Nazionale, ha leso i diritti degli altri utenti i quali, prenotandosi regolarmente al C.U.P., dovevano attendere il proprio turno prima di sottoporsi a un esame diagnostico.

La pratica fraudolenta era piuttosto semplice quanto diffusa: la persona bisognosa di una prestazione si rivolgeva a uno dei sanitari compiacenti che, grazie alla password personale per l'accesso al sistema informativo dell'ospedale, avanzava richiesta all'articolazione competente. Eseguito l'esame diagnostico, ovvero l'analisi chimico-clinica, i sanitari venivano in possesso del referto, che provvedevano a consegnare al beneficiario, evitando così il pagamento del ticket alla Regione Lazio.

A usufruire della "corsia preferenziale" 523 tra parenti e amici dei medici ed infermieri, questi ultimi a loro volta beneficiari dell'illecito sistema.

Oltre a dover rispondere all'autorità giudiziaria ordinaria del reato di truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, gli indagati dovranno vedersela con la Corte dei Conti per il danno cagionato all'Erario.