Roma, ancora nei guai 'Madame furto': bloccata dai carabinieri

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Roma, 24 nov. (askanews) - Continua a far parlare di sé "Madame furto", l'ormai nota cittadina bosniaca di 33 anni che deve la sua fama agli innumerevoli precedenti e arresti collezionati nella sua lunga carriera di borseggiatrice, ma mai scontati in carcere a causa delle sue altrettante numerose gravidanze. Sono infatti 11 i figli attuali partoriti dalla nomade negli anni, l'ultimo nato proprio a maggio di quest'anno che le ha permesso di rimanere in libertà e di usufruire del differimento della pena dopo che il 15 marzo era stata arrestata dai Carabinieri sempre per furto.

E ieri mattina, la donna è stata notata da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia mentre stava cercando di compiere l'ennesimo furto, ai danni di un turista coreano, sulla banchina della metro della linea "B". Dopo averla fermata ed accompagnata in caserma, per i dovuti accertamenti e per il foto-segnalamento, la giovane ha simulato di essere incinta, con conati di vomito. Per questo motivo, i militari l'hanno accompagnata in ospedale, per i dovuti accertamenti clinici che hanno categoricamente smentito lo stato di gravidanza riferito dalla ladra.

"Madame furto", a seguito della celebrazione del rito direttissimo, è stata condannata - per l'ultimo colpo messo a segno - alla pena di 2 anni di reclusione da scontare ai domiciliari e con braccialetto elettronico.