A Roma anno pastorale di "ascolto": abitare col cuore la città

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Città del Vaticano, 18 set. (askanews) - Per ascoltare l'altro veramente occorre "fargli spazio dentro di noi, accoglierlo nel cuore, evitando di proiettare su di lui, di attribuire a lui, percezioni, sensazioni, intenzioni, valutazioni che in realtà sono solo nel 'nostro' cuore". Si tratta di un "un vero e proprio lavoro di ascesi: far tacere le mille voci che ci abitano per poter accogliere e ascoltare davvero l'altro come 'altro-da-me'". Nell'intervento che lunedì sera, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ha aperto l'anno pastorale della diocesi di Roma, il cardinale vicario Angelo De Donatis si è soffermato sull'importanza di "abitare con il cuore la città" (non a caso il titolo del discorso), ascoltando con atteggiamento ospitale, con il cuore appunto: "E' essenziale avere una predisposizione d'animo di "simpatia" nei confronti dell'altro: accoglierlo nel cuore con un atteggiamento di benevolenza, perché è nostro fratello, preparandoci a una relazione vera, alimentata dall'ascolto e dal dialogo reciproco".

La serata, alla quale sono stati invitati sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, équipes e membri dei consigli pastorali, è stata la primo di quattro incontri che si svolgono tutti nella basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 19, con l'obiettivo, ha spiegato De Donatis a quanto riportato dall'Osservatore Romano, di dare concretezza alle Linee per il cammino pastorale 2019-2020. Le tre serate successive saranno dedicate ciascuna a un ambito: giovani (oggi alle 18), poveri (giovedì 19) e famiglie (venerdì 20).(Segue)