Roma, apertura su casa donne Lucha y Siesta dopo incontro Raggi

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Roma, 3 ott. (askanews) - Una delegazione delle donne vittime di violenza accolte nella casa autogestita Lucha y Siesta, accompagnata da attiviste e legali, ha incontrato questa mattina in Campidoglio la sindaca di Roma Virginia Raggi e la sua delegata alle Pari opportunità Lorenza Fruci in vista dello sgombero annunciato dello stabile, e i risultati dell'incontro sono ora alla valutazione del comitato di gestione dello spazio. A quanto si apprende da fonti interne alla struttura, sarebbe stata individuata da parte della Giunta Raggi una soluzione-tampone temporanea standard per accogliere le donne in quattro appartamenti protetti. Queste soluzioni, tuttavia, porterebbero alla disgregazione dell'esperienza di autoaiuto e collaborazione tra le donne a sostegno della propria autonomia. La possibile sopravvivenza dell'esperienza di convivenza attuale è stata affidata dall'amministrazione, invece, all'elaborazione da parte del Comitato di sostegno della casa delle donne di un documento di progetto contenente fondi e giustificativi normativi a sostegno della esperienza in corso. Oltre 190mila persone hanno partecipato in queste settimane a un crowdfunding mirato a raccogliere almeno una parte del valore attribuito all'immobile abitato attualmente dalle donne al Tuscolano. Immobile in alienazione al patrimonio Atac nell'ambito del concordato preventivo dell'azienda capitolina. Le attiviste chiedono poi anche il sostegno della Regione Lazio: «Chiediamo che facciano uscire i decreti attuativi della legge regionale 128 del 2019 sui beni comuni. All'interno di quella legge- conclude Ammerata- ci sono una serie di articoli che potrebbero favorire il riconoscimento della Casa delle Donne 'Lucha y Siesta´».