Roma, arrestati Salvatore Casamonica e una... -2-

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Roma, 14 feb. (askanews) - L'indagine su Salvatore Casamonica e sull'avvocatessa Lucia G. è stata seguita dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che da stamane hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Salvatore Casamonica, già detenuto in penitenziario al 41 bis. Nei suoi confronti la misura decisa è quella della custodia cautelare in carcere. Sia lui che l'avvocatessa sono indagati per il reato di concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso (articoli 110 e 416-bis del codice penale). I due, in concorso tra loro e con Fabrizio PISCITELLI alias "Diabolik" - si spiega in una nota - avrebbero contribuito concretamente al perfezionamento di un accordo finalizzato a stabilire la pace fra il clan mafioso Spada e un altro gruppo criminale operante a Ostia capeggiato da Marco Esposito detto "Barboncino", contribuendo, in tal modo, a conservare la capacità operativa degli stessi Spada.

Le indagini, coordinate dalla D.D.A. e condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, si sono sviluppate nel medesimo contesto investigativo di precedenti operazioni che sono stati arrestati per reati di narcotraffico, oltre a Salvatore Casamonica, Dorian Petoku, Tomislav Pavlovic, Fabrizio Fabietti ed altri 51 sodali.

Monitorando sul territorio l'evolversi di diverse trattative criminali, i Finanzieri e i loro undercover hanno intercettato, in presa diretta - si sottolinea - Salvatore Casamonica e "Diabolik" mentre concordavano la pax mafiosa tra il clan Spada e il sodalizio lidense facendo capo a Esposito.

Per siglare e mantenere l'accordo, i due "garanti" ("…io e te ci stiamo mettendo in mezzo per fare da garanti eh!...") avevano però bisogno del supporto di un professionista quale trait d'union con libertà di movimento, credibile agli occhi degli altri criminali e con possibilità di accesso alle aule di Tribunale e agli istituti carcerari. (Segue)