Roma, arresti ultras Lazio: per gip "personalità prepotenti"

Nav

Roma, 13 nov. (askanews) - "Appaiono sintomatici di personalità prepotenti aggressive e prive di freni inibitori e inducono a ritenere attuale, elevato e concreto il pericolo di reiterazione di reati della medesima specie". Così il gip di Roma, Mara Mattioli, afferma in un passo dell'ordinanza di custodia cautelare emesse nei confronti di 13 ultras laziali accusati degli scontri avvenuti in occasione della finale di Coppa Italia, del 15 maggio scorso. Per due ultras sono stati applicati gli arresti domiciliari, entrambi del gruppo degli 'Irriducibili'.

Il giudice spiega poi che sono stati "fatti di particolare gravità posti in essere con evidente preordinazione attraverso una precisa strategia". Perché "compattandosi nei luoghi presidiati dalle forze dell'ordine, muniti di indumenti per travisarsi, nonché di diversi oggetti contundenti, fumogeni e bombe carta, scagliandosi violentemente contro le forze dell'ordine che stavano presidiando la zona per motivi di sicurezza, incendiando autovetture, dando luogo a una vera e propria guerriglia urbana mettendo così in pericolo non solo l'incolumità degli appartenenti alle forze dell'ordine ma anche di centinaia di persone e famiglie con bambini che pacificamente si stavano recando allo stadio, unitamente ai precedenti specifici e recenti da cui sono gravati molti di loro (la maggior parte dei quali attivisti della tifoseria violenta del gruppo degli irriducibili e che hanno dimostrato di essere soggetti inclini a non rispettare le regole)".