Roma, arriva in aula piano mobilità sostenibile Giunta Raggi

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Roma, 1 ago. (askanews) - Arriva dopo la maratona dell'assestamento di bilancio, in un'Assemblea capitolina convocata oggi, 1 agosto, dalle 15 alle 22 e domani, 2 agosto, dalle 11 a oltranza, un atto-fiore all'occhiello della Giunta Raggi: la delibera 77/2019 recante l'Adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Uno strumento di indirizzo che vuole disegnare, dopo un percorso partecipato lanciato a ridosso dell'insediamento dell'attuale Giunta, la mobilità nella Capitale dei prossimi 10 anni. "Sottoponiamo all'Assemblea capitolina l'adozione del Pums, un piano molto importante che ci dà una visione strategica per la mobilità della città, costruito con i cittadini e in collaborazione con il dipartimento Urbanistica - ha spiegato in Aula l'assessora capitolina alla Mobilità Linda Meleo -. Il Piano riguarda in primo luogo le infrastrutture su ferro: 40km in più di collegamenti metro km 50 km percorsi tram, tutto quello che a Roma serve per essere una città competitiva sulla mobilità a livello". L'adozione del Piano, ha aggiunto Meleo, "dovrà essere abbinata alla Vas, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta regionale, ci sarà poi una consultazione di 90 giorni e finalmente potremo approvare il Piano. Un percorso, corposo che ci guida nella trasformazione della città". Il Pums dà indicazione e pianificazione delle opere realizzabili entro il medio periodo; prevede verifiche e monitoraggi a intervalli di tempo predefiniti; è correlato e coordinato con i piani settoriali ed urbanistici a scala sovraordinata e comunale. Il Piano mira a passare da un 49,4% di spostamenti attuali che avvengono in città in auto, al 37,4%; da un 29% di spostamenti sul trasporto pubblico locale al 42,1%; da un attuale 14,8% di tratte in moto al 10,3; da uno 0,6% in bici al 5,1% e da un 5,5% di spostamenti a piedi a una piccola riduzione al 5,1%. Le opere prioritarie indicate dal Pums, selezionate su 4100 sottoposte da uffici capitolini e cittadini, sono le celeberrime funivie Battistini-Casalotti e Villa Bonelli-Magliana-Eur Magliana; i tram Verano-Stazione Tiburtina, Piazza Vittorio-Largo Corrado Ricci Fori Imperiali/Piazza Venezia, finanziati con fondi Mit a valere sul 2018, con una coda nel 2019 per l'ultimo progetto. Sempre sui fondi Mit 2018 si conta per la linea tram Roma-Giardinetti da Termini a Tor Vergata e Tangenziale Tranviaria Est Subaugusta-Viale Palmiro Togliatti-Ponte Mammolo mentre il collegamento Tranviario Stazione Termini-Piazza Venezia-Piazza Risorgimento sarà sostenuto con fondi 2019. Fuori dagli impegni già programmati, ma tra i progetti prioritari infrastrutturali troviamo il potenziamento ed adeguamento della linea ferroviaria Roma Lido e trasformazione in Metro E; il potenziamento ed adeguamento della linea ferroviaria Roma Nord e trasformazione in Metro F; la Stazione Torrino e Giardini di Roma sulla Roma-Lido; il miglioramento della funzionalità del nodo Stazione Ostiense-Piramide MBPorta S.Paolo; il nodo di scambio Ponte Lungo Metro A- Stazione Tuscolana FL e, infine, il nodo di scambio Libia Metro B1-Stazione Nomentana FL.