Roma, Ass. 21 Luglio: Raggi fermi Piano Rom, 800 in accampamenti

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Roma, 14 gen. (askanews) - "Chiediamo alla sindaca Raggi di sospendere ogni futura azione e di assumere il maturo coraggio dell'autocritica, in un atteggiamento che ponga al centro gli interessi della città e dei suoi cittadini, dentro e fuori le baraccopoli. Per questo chiediamo l'istituzione di un Tavolo cittadino dove, in un dialogo tra le diverse realtà, si possano rileggere le azioni del Piano, individuare le criticità, definire nuove linee di azione, ricucire rapporti di fiducia. In assenza di ciò, lo affermiamo dal giorno successivo alla sua presentazione, questo Piano continuerà a naufragare e ancora una volta assisteremo, come nel passato, allo sperpero di denaro pubblico accompagnato da violazioni sistematiche dei diritti umani". Così l'Associazione 21 Luglio che ha presentato oggi il suo report sugli effetti del Piano Rom promosso dalla Giunta Raggi dopo un anno dalla sua entrata in vigore.

Il "Patto di Responsabilità Solidale", che rappresenta il "vincolo contrattuale" che lega l'Amministrazione ad ogni nucleo che intende partecipare alle azioni inclusive del Piano negli insediamenti di prossimo superamento (La Barbuta e Monachina) "è stato sottoscritto solo dal 19% delle famiglie. Sotto il profilo alloggiativo non risulta siano stati erogati supporti per il buono casa spiega l'Associazione -. Sul versante lavoro, ad eccezione di tirocini e borse lavoro, non sono mai partite le start up previste dal Piano; nella progettualità di recupero ambientale una sola persona risulta essere stata coinvolta. Drammatici sono i numeri sul fronte scolastico dove negli ultimi 3 anni si è assistito a un decremento dei minori rom iscritti del 56%".

Di contro, continua l'associazione "sono 104 gli sgomberi forzati registrati dal giorno della presentazione del Piano con un impegno di spesa stimato in 3.300.000 euro; preoccupa il "travaso" di circa 800 persone dagli insediamenti formali a quelli informali che nella Capitale sono saliti a più di 300; rappresenta un allarme la volontà dell'Amministrazione Comunale di realizzare nuovi "centri di raccolta" per soli rom riproponendo soluzioni abitative già sperimentate nel passato con evidenti fallimenti".

Davanti a questi numeri Associazione 21 luglio chiede al Campidoglio "una battuta di arresto senza la quale - si legge nel rapporto - l'attuale Piano, come un treno senza freni, continuerà testardamente a scontrarsi con il muro della realtà. E il campo rom, come in passato, continuerà a restare il luogo della marginalità sociale "dove restano le briciole" di promesse non mantenute, finanziamenti mal gestiti, progettualità irrealizzabili".