Roma, chiusa anche metro Spagna

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"Ho chiesto all'Atac di controllare se ci sono requisiti per sciogliere immediatamente il contratto con la ditta che fa manutenzione, l'Atac mi ha detto che ci sono e quindi questa settimana sarà risolto il contratto e si affideranno i lavori ad altro soggetto". La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ospite di 'Non è l'arena' su La7, risponde così a una domanda sulla chiusura della stazione Repubblica della metropolitana dopo l'incidente alla scala mobile. La sindaca parla anche del caso De Vito, il presidente dell'Assemblea capitolina arrestato con l'accusa di corruzione nell'ambito di un filone dell'inchiesta sullo stadio della Roma. "Siamo furiosi, non ce l'aspettavamo. Abbiamo reagito immediatamente, abbiamo espulso Marcello De Vito, la reazione c'è stata e abbiamo immediatamente preso le distanze. Noi non vogliamo tornare al passato" rimarca Raggi, che commenta anche un'intercettazione di De Vito. "Fanno male queste parole, molto male - dice la sindaca - Nessuno si aspetta da una persona che gioca in squadra che sia passata con l'avversario. Giusto prendere le distanze. Continueremo a non arrenderci. Non mi arrendo al fatto che Roma possa cambiare. La stragrande maggioranza dei romani è fatta da cittadini perbene che vogliono cambiare passo rispetto al passato". Lo stadio della Roma si farà o no? "Io ho fatto una due diligence e alla luce di quanto accaduto ne sto facendo fare un'altra - risponde Raggi - E' evidente che io non posso sottoporre l'amministrazione capitolina a un danno erariale perché poi paghiamo tutti".

Controlli alle scale mobile, chiusa la metro Spagna. "A seguito della decisione dell'Autorità giudiziaria - comunica l'Atac -, che ha disposto il sequestro della stazione Barberini, il responsabile di esercizio degli impianti di traslazione di Spagna ha deciso di inibire all'uso le scale mobili presenti, che sono della stessa tipologia di quelli presenti a Barberini, al fine di svolgere ulteriori controlli". "Ciò ha reso necessario la chiusura della stazione, che non dispone di altre vie di accesso in banchina", aggiunge Atac che ha attivato i necessari servizi di sostituzione di superficie per limitare i disagi, per i quali l'azienda si scusa."Frattanto, a conclusione dell'iter istruttorio da tempo avviato a carico della ditta che ha gestito la manutenzione degli impianti", Atac ritiene che "sussistano gravi e inconfutabili ragioni per la risoluzione del contratto, che verrà notificata a stretto giro al fornitore". "L'azienda individuerà nel minor tempo possibile le soluzioni utili a garantire la riapertura delle stazioni e la continuità e il miglioramento delle attività manutentive", conclude l'Atac.