Roma, avvocato genitori di Camilla: nessun gioco del semaforo rosso

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Roma, 28 dic. (askanews) - "Teniamo a dire, in ogni caso che è falso che il gruppo degli amici di Camilla avesse l'abitudine di svolgere quel fantomatico gioco del semaforo rosso di cui qualcuno ha parlato": interviene così, su alcune ricostruzioni circolate oggi, l'avvocato Cesare Piraino, che assiste i genitori di Camilla Romagnoli, una delle due ragazze di 16 anni investite e uccise a Roma, in corso Francia, travolte dall'auto guidata da Pietro Genovese, figlio del regista Paolo.

"Sono profondamente rattristato - ha spiegato il legale - prima che come difensore dei signori Romagnoli, come cittadino, per gli interventi in libertà di persone solo incuriosite dal fatto drammatico che ha gettato nella tragedia tre famiglie. Attendiamo con fiducia l'esito delle indagini da parte della Procura della Repubblica". Il penalista ha poi sottolineato "che mai la signora Romagnoli si è espressa nei termini di cui si è letto in qualche notizia di stampa relativamente agli arresti domiciliari di Pietro Genovese; anzi, sin dal giorno dopo il drammatico incidente, la famiglia Romagnoli e in particolare la signora Romagnoli, ha tenuto a ribadire più volte che loro interesse è solo la giustizia e mai la vendetta".