Roma, Baglio-Piccolo (Pd): piano foglie sparito, città sott'acqua

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Roma, 3 dic. (askanews) - "La commissione ambiente la scorsa settimana doveva discutere il piano foglie. La riunione è stata però improvvisamente sconvocata, d'altra parte era più importante andare a fare le sceneggiate in Regione che occuparsi dei problemi reali. Da allora il 'piano foglie' è sparito dall'agenda del Campidoglio. Ieri le foglie, che da giorni ricoprono strade e marciapiedi della città, hanno impedito il normale deflusso della pioggia caduta copiosa nella tarda serata. Raggi, Fiorini e Diaco ora se la prenderanno con il partito dell'autunno che si è accanito contro la città". Così in una nota le consigliere del PD capitolino Valeria baglio e Ilaria Piccolo.

Ieri sera, denunciamo le consigliere "Roma era con l'acqua alla gola e poteva competere con Venezia. Gli allagamenti in città non si contavano e le stazioni metro erano chiuse per inagibilità. Insomma, la città e la giunta facevano acqua da tutte le parti. E' difficile derubricare a danni da maltempo l'incuria e la malagestione dovuta alla mancata programmazione come nel caso del 'piano foglie'. Oggi peraltro è di nuovo chiusa la stazione metro A Repubblica. Non bastavano Barberini e Baldo degli Ubaldi inaccessibili da mesi, arrecando seri disservizi al trasporto pubblico cittadino. E qui stiamo parlando solo della linea A, ma il discorso si può estendere tranquillamente anche alla linea B, alla C. Per non parlare della tratta Roma Lido dove i pendolari sono ormai ostaggio dei continui guasti dei treni. Siamo in una situazione limite, il trasporto pubblico è al collasso e la cosa più imbarazzante è che la sindaca, oltre a non saper gestire la manutenzione della città, non sa nemmeno sfruttare le risorse a sua disposizione. Abbiamo predisposto un'interrogazione urgente sui ritardi del piano foglie, sugli allagamenti registrati nelle stazioni e nelle linee metropolitane. Vorremmo sapere dalla sindaca Virginia Raggi e dalla giunta cosa intendono fare e quando intendono intervenire, per evitare la 'via crucis' che si registra ad ogni acquazzone."