Roma, bancarotta fraudolenta per 3 mln: arrestati 3 imprenditori -2-

Red/Sav

Roma, 13 set. (askanews) - Inoltre, i tre imprenditori, prima del fallimento, hanno tentato di vendere numerosi appartamenti di proprietà dell'azienda fallita, riuscendo ad intascare i corrispettivi dei contratti preliminari stipulati con gli acquirenti.

È stato anche accertato che gli indagati, oltre a non aver onorato i debiti fiscali e contributivi della società, per un ammontare complessivo di oltre 250.000 euro, non hanno pagato le cartelle esattoriali emesse nei confronti di altre società a loro riconducibili, gran parte delle quali parimenti fallite ed hanno distratto beni patrimoniali della fallita per circa 3 milioni di euro, corrispondente alla differenza tra l'attivo indicato nell'ultimo bilancio di esercizio ed il valore degli immobili di ancora di pertinenza dell'impresa.

Ai protagonisti della vicenda è stata contestata anche la sottrazione della documentazione contabile della società, mai consegnata alla curatela, che - come si legge nel decreto del GIP - "rappresenta l'ovvio strumento per porre in essere le condotte utilitaristiche in favore dei soci ed in pregiudizio dei creditori".

L'operazione è stata eseguita nelle province di Roma, Milano e Terni con l'ausilio dei locali reparti della Finanza.

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