Roma, Bergoglio recita l’Angelus dal decimo piano del Gemelli

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Il Papa, a una settimana di distanza dal suo ricovero presso il Policlinico Gemelli di Roma, è riapparso in pubblico per declamare la preghiera dell’Angelus. Il Pontefice, nonostante la debolezza causata dall’operazione affrontata, è apparso in discrete condizioni di salute.

Papa Francesco, l’Angelus dal Gemelli di Roma: le prime parole del Pontefice

A una settimana dal ricovero al Policlinico Gemelli di Roma, nella mattina di domenica 11 luglio, Papa Francesco è riapparso in pubblico per la preghiera dell’Angelus, come annunciato nei giorni scorsi da Matteo Bruni, direttore della Sala stampa vaticana.

Dopo l’intervento al quale è stato sottoposto nella giornata di domenica 4 luglio e dopo aver trascorso alcuni giorni di convalescenza presso il nosocomio romano, il Pontefice ha recitato l’Angelus affacciandosi al balconcino adiacente all’appartamento in cui sta affrontando la degenza situato al decimo piano del policlinico.

In questo contesto, le prime parole pronunciate da Papa Francesco in apertura dell’Angelus sono state le seguenti: “Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal Policlinico Gemelli. Vi ringrazio tutti, ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle vostre preghiere. Grazie di cuore”.

Papa Francesco, l’Angelus dal Gemelli di Roma: “Serve un buon servizio sanitario accessibile a tutti”

Nel corso dell’Angelus, il Pontefice ha voluto soffermarsi su quanto sia fondamentale che un Paese possegga un “buon servizio sanitario accessibile a tutti”.

In particolare, Papa Francesco ha dichiarato: “In questi giorni di ricovero in ospedale, ho sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi. Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti. Non bisogna perdere questo bene prezioso. Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti – e ha aggiunto –. Voglio dire il mio apprezzamento e il mio incoraggiamento ai medici e a tutti gli operatori sanitari e al personale di questo ospedali e degli altri ospedali. Lavorano tanto”.

Riflettendo sulle strutture sanitarie private afferenti alla Chiesa, invece, Bergoglio ha sottolineato: “Anche nella Chiesa succede a volte che qualche istituzione sanitaria per una non buona gestione non va bene economicamente. Il primo pensiero che ti viene è venderla. Ma la tua vocazione di Chiesa non è avere dei quattrini ma è fare il servizio e il servizio è sempre gratuito. Non dimenticatevi: salvare le istituzioni gratuite”.

Papa Francesco, l’Angelus dal Gemelli di Roma: le condizioni di salute

Affacciandosi al balconcino del decimo piano del Gemelli, Papa Francesco è apparso leggermente provato dall’intervento subito mentre la voce del religioso è stata avvertita come più flebile rispetto al timbro che i fedeli sono tradizionalmente abituati ad ascoltare. Ciononostante, il Pontefice sembra essere in buone condizioni di salute e, soprattutto, pronto a fare presto ritorno in Vaticano.

Accanto a Bergoglio, inoltre, sul balconcino erano presenti anche alcuni bambini malati: “Qui ci sono alcuni amici bambini malati, perché soffrono i bambini? Perché soffrono i bambini è una domanda che tocca il cuore: accompagnarli con la preghiera e pregare per tutti i malati, specialmente per quelli in condizioni più difficili: nessuno sia lasciato solo, ognuno possa ricevere l’unzione dell’ascolto, della vicinanza, della tenerezza, e della cura”.

Papa Francesco, l’Angelus dal Gemelli di Roma: l’appello di pace

Infine, il Pontefice ha pronunciato un nuovo appello per la pace, facendo un particolare riferimento alla situazione in atto ad Haiti, dove il presidente Moise è stato recentemente assassinato. A questo proposito, infatti, Papa Francesco ha spiegato: “Negli ultimi giorni la mia preghiera è stata spesso rivolta ad Haiti, per l’uccisione del presidente e il ferimento della moglie. Mi unisco all’accorato appello dei vescovi del Paese a deporre le armi, a scegliere la vita, scegliere di vivere insieme fraternamente nell’interesse di tutti. Sono vicino all’amato popolo haitiano, auspico che cessi la spirale di violenza verso un cammino di pace e di concordia”.

Papa Francesco, l’Angelus dal Gemelli di Roma: i canti dei fedeli e il maxischermo

In occasione dell’Angelus recitato dal Papa dal decimo piano del Gemelli di Roma, è stato allestito un maxischermo posizionato nel piazzare del grande nosocomio romano al fine di rendere più agevole a tutti i fedeli e al personale impiegato presso il policlinico di partecipare all’evento.

Il piazzale dell’ospedale, infatti, ha ospitato una considerevole folla di fedeli che si sono radunati per partecipare alla recita dell’Angelus, sfidando le alte temperature munendosi di cappellini e ombrelli. Insieme ai tanti fedeli e pellegrini, poi, erano presenti anche molti esponenti del personale medico e infermieristico del Gemelli di Roma e pazienti scortati dai rispettivi accompagnatori.

In attesa che il pontefice facesse la propria apparizione, i fedeli – coordinati da un gruppo di suore – hanno intonato preghiere e canti religiosi. L’arrivo del Papa, inoltre, è stato accolto da un lungo e commovente applauso.

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