Roma, blitz M5S: in Aula variante urbanistica su Stadio Olimpico

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Roma, 8 ago. (askanews) - Entra a sorpresa nell'Odg dell'ultima seduta dell'Assemblea capitolina la delibera 97/2019 che contiene una variante urbanistica relativa all'adeguamento dello Stadio Olimpico in vista degli Europei di calcio 2020. "Blitz inaccettabile - lo ha definito il capogruppo di Fdi Andrea De Priamo - perché contiene una variante urbanistica che è stata inviata ai consiglieri la sera prima di questa ultima seduta prima della pausa estiva e esaminata da una commissione Urbanistica convocata un'ora prima dell'arrivo in Aula. Neanche fosse un saldo di fine stagione".

L'assessore allo Sport e commissario agli Europei Daniele Frongia ha difeso la delibera "passata in Giunta qualche anno fa" come "necessario adeguamento dello Stadio Olimpico agli Europei di calcio, evento sportivo calcistico più importante per l'Italia dpo Italia 90. Si parla della nuove regole per gli stadi imposti da Uefa per tutte le partite di alto livello - ha aggiunto - alla luce delle quali serve un adeguamento". Gli interventi si dividono in due tipi, ha spiegato Frongia: alcuni conformi al Piano regolatore generale (Prg) di manutenzione generale e aumento di posti a sedere sulle Tribune Tevere e Montemario, con la creazione di bagni per disabili, "intervento di civiltà", l'ha definito Frongia.

Tra gli interventi non conformi, "che sono stati approfonditi con l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori che firma la delibera e gli uffici, ci sono interventi di ristrutturazione edilizia con aumenti di suolo utilizzato, e spazi commerciali, essenzialmente destinati alla ristorazione, all'ospitalità presso le tribune e alla sala stampa".

"Un intervento positivo - ha concluso Frongia - che prevede un contributo di compensazione urbanistica a vantaggio del Municipio che abbiamo quantificato in 130mila euro".

"A noi viene chiesto un parere - ha chiarito il capogruppo del Pd Giulio Pelonzi - perché ai sensi d legge è il Governo con il Provveditorato per le opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Marche a essere responsabile del provvedimento e si è mosso solo a marzo. Bocciato! - ha sostenuto Pelonzi - Non è corretto stressare le amministrazioni locali per mancanza di capacità e progettualità con una delibera molto tecnica, spinta all'ultimo minuto con la minaccia che i lavori ritardino l'inizio del campionato di calcio", ha concluso.