Roma, Calenda: "A Letta ho detto che non butto mio lavoro"

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"A Letta ho detto una cosa molto semplice: io sto lavorando su Roma da ottobre e non voglio buttare il mio lavoro". Carlo Calenda, candidato a sindaco di Roma, non ha nessuna intenzione di farsi da parte in attesa che il Pd, con il nuovo segretario Enrico Letta, chiarisca la propria linea in relazione alle elezioni nella capitale. "Si parla sempre di candidati che non arrivano mai. Faccio solo notare che in campo ci sono solo due candidati. Io e Virginia Raggi. Poi Letta farà le proprie analisi, con Letta ci siamo detti di non fare strappi ma, anzi di costruire un fronte allargato. Io partecipo a ogni tavolo possibile e immaginabile del centro sinistra che ogni tanto si fermano per vedere se la Raggi viene condannata, o si fermano per vedere cosa fanno i 5Stelle. Quel che è certo è che io vado avanti", dice il leader di Azione facendo riferimento al confronto con il nuovo segretario del Partito Democratico.

"Sento che il Pd parla di primarie per la scelta del candidato, ma come si fanno a fare se non si può nemmeno votare" a causa del Covid. "Questo è solo un sistema per prendere tempo. Perchè il Pd, quando poi trova un potenziale candidato, come è stato con Gualtieri, di primarie non parla più. Queste sono cose che riguardano il Pd, io sono disponibile a fare un discorso comune ma il Pd deve decidere", ha concluso Calenda.