Roma: Calenda rilancia voce e punzecchia il Pd, 'niente primarie e Zingaretti candidato' (2)

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(Adnkronos) – (Adnkronos) – Del resto, che intorno al nome di Zingaretti ci siano grandi manovre al Nazareno non è più un mistero. Andrea Orlando lo ha detto esplicitamente ("io spero molto che ci sia, sarebbe una carta forte da giocare"), come anche Matteo Orfini. E che la 'pratica' sia bene in vista sul tavolo di Letta, è evidente: "Sceglieremo il nostro candidato nelle prossime settimane con le primarie", ha detto il leader dem al 'Pais', spiegando: "Non credo che Calenda possa essere il candidato unitario. Sembra che lui non sia disposto a partecipare" alle primarie.

E così si torna a Calenda, che approfittando degli 'stop and go' del Pd a Roma si è rivolto "per l’ultima volta" a Letta via Twitter: "Lascia stare le velleità di alleanza con i 5S e ritiro della Raggi, a Roma hanno fatto un disastro, non continuare a tirare per la giacca Zingaretti che non può far cadere la regione sotto Covid. Allontana Bettini, Astorre e Mancini e la loro classe dirigente. Non li far governare le primarie. Facciamo una squadra di persone competenti che non hanno bloccato Roma e vinciamo al primo turno, parlando ai romani di Roma. Da domani. Coraggio!".

Un appello, quello dell'ex ministro, che ha scatenato le ire del Pd romano: "Fin qui, come si suol dire, si è scherzato, ma credo che Carlo Calenda, ora, stia davvero esagerando nelle sue dichiarazioni, volte a screditare il Pd", ha replicato Bruno Astorre. E Monica Cirinnà ha commentato: "Da Calenda il Pd ha già preso una fregatura, due sono troppe”. Intanto le primarie devono incassare il "no" secco di Sabrina Alfonsi, che riapre così la 'ferita' dell'assenza di una donna in gara.