Roma, Campidoglio lancia #laculturaincasaKIDS, per i più piccoli

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Roma, 25 mar. (askanews) - Roma Capitale della cultura, aderendo alla campagna #iorestoacasa, prosegue le attività su web e social con il programma #laculturaincasa. Da oggi con #laculturaincasaKIDS si raccontano le attività e gli appuntamenti digital per bambini e ragazzi, per tutta Italia, in questo periodo. Questi alcuni dei contenuti web e social dedicati ai più giovani disponibili da oggi, mercoledì 25, fino al 31 marzo. I canali social @culturaaroma daranno regolarmente aggiornamenti quotidiani con hashtag #laculturaincasaKIDS, oltre a quello generale della campagna #laculturaincasa. Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha indetto il contest #Un mondo scomparso promosso dal Museo di Casal de' Pazzi nell'ambito dell'iniziativa Io resto a casa e disegno il pleistocene: bambini e ragazzi potranno cimentarsi in un gioco alla scoperta dell'età pleistocenica e concorrere alla vincita di un libro dedicato alla preistoria attraverso il contest. Basterà rappresentare, con l'aiuto della fantasia e anche degli adulti, il mondo come era 200.000 anni fa e inviare i disegni entro domenica 29 marzo via e-mail all'indirizzoinfo@museocasaldepazzi.it oppure postarli sulla pagina Facebook del Museo, dove è pubblicato il regolamento completo del gioco. Tutti i disegni saranno pubblicati e lunedì 30 marzo sarà proclamato vincitore chi avrà ricevuto più "like". Sulla pagina Facebook del Museo ci sono tanti suggerimenti per stimolare la creatività dei più piccoli: immagini, elenchi di piante e animali che erano presenti all'epoca e degli oggetti usati dagli uomini di allora, gli Uomini di Neanderthal. Ogni settimana sul sito www.palazzoesposizioni.it si troveranno consigli di lettura, spunti per laboratori e attività da fare in casa e condividere anche a distanza con amici e parenti. L'obiettivo è quello di esercitare uno sguardo critico sul mondo perché anche dalla propria camera si può continuare a viaggiare con un bel libro tra le mani o sperimentare la propria creatività con i materiali a disposizione. Mercoledì 25 marzo alle 10.00 per i più piccoli il laboratorio didattico sull'udito: un kit di attività pratiche per esplorare uno dei cinque sensi. Scaricabile dal sito. Sul sito www.santacecilia.it/onlineforkids appuntamenti per bambini e ragazzi che vogliono divertirsi avvicinandosi al mondo della musica. Collegandosi periodicamente alla nuova sezione del sito, gli aspiranti musicisti troveranno pillole di pochi minuti registrate e montate per l'occasione, con attività musicali da fare a casa, materiale per lo studio della musica, tutorial e una piccola fiaba visibile a tutti. Sono online i tutorial Amici Ritmi (link AMICI RITMI) dove - attraverso la scoperta delle note e del ritmo - cuore pulsante della musica e utilizzando coperchi, mestoli o cucchiai - la prof. De Mariassevich accompagnerà i piccoli in una breve esecuzione della Marcia di Radetzky di Strauss. E poi ancora altri giochi musicali con il Maestro Di Carlo cantiamo e Lastoriadellenote, per citarne alcuni. Sui canali social (Facebook, Instagram e YouTube) del Teatro di Roma un gioco di ombre, il suono di un carillon e tutti pronti ad alzare il volume del pc per ascoltare le Fiabe della buonanotte in programma mercoledì 25, venerdì 27 e domenica 29 sempre alle 21 a cura di teatrodelleapparizioni una a sera, sempre diversa. Un ciclo di favole serali, ideato e curato da Fabrizio Pallara, con il sostegno del Teatro di Roma e del CSS di Udine per allenare il cuore all'ascolto. Per gli utenti più grandi, domenica 11 marzo (alle ore 11), il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli dà appuntamento sui social con esercizi e giochi di teatro in pillole, mentre prosegue l'attività legata al tutorial per la creazione della canzone Chiuso dentro casa, che coinvolge i ragazzi con e senza disabilità nella realizzazione del testo e di un video-clip; non si ferma l'impegno del Gabrielli a tenere coesa e in connessione la comunità dei suoi ragazzi per continuare, anche se costretti a distanza, a sentirsi coinvolti nell'esperienza scenica e teatrale.