Roma, Capitale "alleggerita" da Stato di prestito da 1,4 mld

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Roma, 28 gen. (askanews) - Roma Capitale comunica in una nota che in data 27 gennaio 2020 è divenuto efficace l'accollo da parte dello Stato del prestito obbligazionario denominato "RomeCity 5,345 per cento con scadenza 27 gennaio 2048" (ISIN XS0181673798) avente valore nominale pari a 1,4 miliardi di euro, originariamente emesso da Roma Capitale, e già posto a carico del piano di rientro del debito pregresso gestito dal Commissario Straordinario del Governo di cui all'art. 78 del d.l. 112 del 25 giugno 2008, convertito con modificazioni con la legge 6 agosto 2008 n.133. "A seguito dell'accollo gli oneri derivanti dal pagamento degli interessi e del capitale del suddetto prestito obbligazionario sono assunti a carico del bilancio dello Stato a partire da tale data, come previsto dal decreto legge n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con la legge n. 58 del 28 giugno 2019", continua la nota. "L'accollo del prestito obbligazionario è stato approvato, con una maggioranza dell'87,01% del valore nominale del prestito obbligazionario, da parte dell'assemblea degli obbligazionisti convocata da Roma Capitale in data 19 dicembre 2019 e tenutasi in data 16 gennaio 2020 presso gli uffici di Clifford Chance Studio Legale Associato, in via Broletto 16, 20121 Milano", spiega la nota. "La documentazione relativa all'assemblea degli obbligazionisti e alle modifiche apportate al regolamento del prestito obbligazionario in connessione con l'accollo, tra le quali si segnala il passaggio dalla legislazione del Regno Unito a quella della Repubblica Italiana, sono pubblicate sul sito internet della Borsa del Lussemburgo, presso cui il prestito obbligazionario è quotato, in conformità alle disposizioni regolamentari applicabili", conclude la nota.