Roma Capitale, Gelmini: abbia potestà legislativa

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Roma, 2 nov. (askanews) - "Con specifico riguardo alla potestà legislativa, che la Commissione condivide debba essere assegnata a Roma, il modello ritenuto preferibile è quello della cosiddetta 'legislazione per differenza', o 'derogatoria', che si rinviene in alcune esperienze comparatistiche, a cominciare da quelle dell'ordinamento tedesco e, per alcuni profili, del diritto eurounitario". Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, nel corso della sua audizione, presso la commissione Affari costituzionali della Camera, sulla riforma di Roma Capitale.

"Meglio precisando, la soluzione suggerita consiste nell'attribuzione a Roma Capitale di una potestà legislativa simmetrica come ambito materiale a quella della Regione Lazio - ma con la significativa esclusione della competenza in materia di organizzazione sanitaria, di tutela della salute - ed esercitabile, come 'verso', in senso derogatorio rispetto agli atti che ne costituiscono esercizio. Da tale opzione consegue che al territorio di Roma si applicherebbero, di regola, le norme adottate dalla Regione Lazio, fatti salvi i casi in cui Roma Capitale, esercitando la propria potestà legislativa, non escluda tale applicazione o non ne deroghi, relativamente al proprio ordinamento, le prescrizioni, alla luce di specifiche esigenze legate alle peculiarità del suo territorio".

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