Roma, Capobianco (Filca-Cisl): in piazza per settore flagellato

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Roma, 13 nov. (askanews) - Dopo lo sciopero Generale delle Costruzioni dello scorso 15 marzo 2019, il comparto edile riscende in piazza, con manifestazioni articolate localmente in 100 piazze. "Proseguire nelle iniziative è un impegno, ma anche un dovere, nel tentativo di mantenere viva l'attenzione su un comparto flagellato da una crisi senza precedenti e che ha perso solo a Roma quasi 50.000 posti di lavoro e più di 2000 aziende chiuse o fallite". Così il segretario generale della Filca Cisl Nicola Capobianco in una nota. Roma, continua il segretario generale "è lo specchio della nazione, una città in difficoltà, opere a rilento o bloccate, incertezza sul futuro, programmazione assente, tasso di disoccupazione in costante crescita. Servono interventi urgenti, ormai non più prorogabili, per ridare respiro a migliaia di lavoratori, a imprese e ai cittadini romani soffocati dalla burocrazia e dalla politica del non fare o della paura. Investire sulla mobilità, sulla rigenerazione delle Periferie, sul dissesto idrogeologico, sull'immagine stessa della città significa avere visione del presente e soprattutto visione del futuro di Roma e dei suoi cittadini. Per questo - conclude Capobianco - venerdì 15 novembre alle 9.30 saremo in presidio a Piazza Santi Apostoli, di fronte alla Prefettura di Roma per dire che #atestaalta #noinoncifermiamo, Rilanciare il settore delle Costruzioni per Rilanciare il Paese".