Roma, Capodanno: uccelli spaventati dai botti muoiono sui fili dell’alta tensione

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Storni Roma
Storni Roma

La notte di Capodanno ha provocato vittime anche tra il mondo animale: a Roma, sono centinaia gli uccelli morti dopo essersi schiantati contro i fili dell’alta tensione, terrorizzati dai petardi.

Roma, uccelli spaventati dai botti di Capodanno

Da diversi anni, nel corso dei mesi di novembre e dicembre, gli alberi disseminati sul territorio della capitale italiana vengono popolati da stormi di storni. I famosi uccelli neri che invadono Roma, tuttavia, sono stati oggetto di una strage avvenuta durante la prima notte del 2021. Gli storni, infatti, hanno abbandonato freneticamente i propri rifugi, probabilmente spaventati dai fuochi d’artificio e dai botti esplosi nel corso della notte di San Silvestro. La fuga ha condotto moltissimi uccelli a scontrarsi contro i fili dell’alta tensione presenti nel centro storico di Roma, causando la morte di centinaia di volatili. Nella prima giornata dell’anno, quindi, le strade romane sono ricoperte dai resti degli storni rimasti uccisi: le immagini sono state fotografate e distribuite sul sito Welcome to Favelas.

La denuncia del consigliere della Lega Davide Bordoni

Il luogo prediletto dai piccoli uccelli neri che popolano Roma d’inverno sembra coincidere con gli alberi collocati presso il piazzale dei Cinquecento, in prossimità della Stazione Termini. A questo proposito, i disagi causati dalla presenza dei volatili e del guado, diffusore di malattie parassitarie e batteriche, è stata più volte segnalata dai dipendenti Atac e sottoposta all’attenzione del sindaco.

L’assedio degli storni a Roma non è stato oggetto di lamentele soltanto da parte degli autisti Atac ma è stato denunciato, alcune settimane fa, anche da Davide Bordoni, consigliere romano della Lega. Il consigliere Bordoni, infatti, si è rivolto alla prima cittadina Virginia Raggi nei seguenti termini: «Nella Capitale tornano gli storni e il guano ma l’Amministrazione sembra non accorgersene. Il piano per attenuare i possibili pericoli e i disagi non c’è. La giunta Raggi, come al solito, è in ritardo e non ha predisposto per tempo le contro misure. Con gli storni torna anche il problema del guano sulle strade e sui marciapiedi che diventa un pericoloso impasto scivoloso».