Roma, Casa Donne: Giunta Raggi porta debito a 1mln irricevibile -2-

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Roma, 28 lug. (askanews) - "Abbiamo sottolineato, inoltre, che anche per la Casa, come per tutte le realtà sociali, l'emergenza Covid ha determinato un ulteriore grave danno economico - aggiungono le rappresentanti dello spazio - e che la Casa ha continuato ad autofinanziarsi per garantire i servizi per le donne e per la città pagando utenze, manutenzione straordinaria e quota del canone di affitto. Abbiamo ricordato che il Consiglio comunale ha votato all'unanimità la mozione contro il patto di stabilità, promuovendo il valore dei beni comuni, mentre l'assessora ha proposto di rateizzare il nostro debito, in tre anni, in coerenza con quanto previsto dalla "norma transitoria" della bozza di regolamento sui beni immobili non disponibili, fortemente contestata dalla Casa insieme a tutto l'associazionismo. Richiedere la rateizzazione è indecente e inaccettabile!" "Oggi, dopo mesi di attesa di una risposta positiva alla nostra proposta, soprattutto dopo la devastazione che l'emergenza Covid ha prodotto nel tessuto sociale e ha terribilmente colpito la vita delle donne, è assolutamente inaccettabile abdicare a una scelta politica in favore di una fasulla legalità, in nome di una vocazione esattoriale - continuano le donne -. Consideriamo responsabile di tutto questo la Giunta e in particolare la Sindaca Raggi. Altro che 'Le donne unite fanno la differenza!' Oggi la sindaca è contro le donne, è responsabile di questa provocazione e di questo attacco esplicito alla vita e all'autonomia della Casa delle donne, in una prospettiva di ingannevole sussidiarietà e di bandi. La Casa ha una storia, è un luogo simbolico del femminismo ed è dentro alla migliore storia democratica della città. Alla città e a tutte le donne ci rivolgeremo per difenderla!", concludono convocando un'assemblea pubblica per questa sera alle ore 19 nella sede della Casa internazionale delle donne.