Roma, centinaia di siringhe e altri rifiuti a rischio infettivo in strada

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Un ingente quantitativo, circa 700 dispositivi medici, tra siringhe con aghi già usati, provette per analisi con tracce di sangue e bisturi, abbandonati su strada, sono stati posti sotto sequestro dalla Polizia Locale di Roma Capitale. L'intervento è di alcuni giorni fa, quando una pattuglia del XV Gruppo Cassia è intervenuta, su segnalazione di personale Ama, in piazzale di Ponte Milvio, per la presenza di rifiuti pericolosi che, anziché essere conferiti negli appositi contenitori destinati alla raccolta di materiali taglienti e pungenti, erano stati abbandonati all'interno di alcuni sacchi di plastica, a fianco di un raccoglitore di farmaci scaduti, provocando anche il ferimento di un dipendente dell'Ama.

Gli agenti, diretti da Ugo Esposito, dopo aver proceduto al sequestro del materiale, hanno immediatamente avviato le indagini per risalire ai responsabili dell'illecito. Le attività investigative, svolte anche tramite accertamenti mirati presso gli studi medici della zona, hanno portato ieri alla denuncia di due persone: un medico di 47 anni e un inserviente 61enne, deferiti all'autorità giudiziaria, rispettivamente, per gestione illecita e abbandono di rifiuti pericolosi a rischio infettivo.