A Roma cerimonia restituzione beni culturali tra Francia e Italia

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Roma, 16 gen. (askanews) - Il 15 gennaio 2020, presso l'Ambasciata della Repubblica Francese in Italia, si è svolta una cerimonia in cui l'Ambasciatore S.E. Christian Masset e il Generale di Brigata Roberto Riccardi, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), hanno proceduto alla reciproca restituzione di beni appartenenti ai patrimoni culturali di Italia e Francia e recuperati nei rispettivi Stati. Lo rende noto un comunicato dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

RESTITUZIONE DALLA FRANCIA ALL'ITALIA

- Scultura in marmo raffigurante una fanciulla dormiente; frammento di testa in marmo; frammento di scultura in marmo riproducente una gamba femminile.

I beni sono stati sequestrati nell'aprile 2006 dalla Brigata Doganale di Port-Vendres (Francia) che ha proceduto al controllo del veicolo sul quale erano trasportati, asseritamente provenienti dal giardino di uno dei due italiani trovati a bordo dell'autovettura. Le Autorità francesi hanno chiesto informazioni al Comando TPC dei Carabinieri, che avendo una pregressa conoscenza di uno dei due per reati contro il patrimonio culturale l'ha comunicata ai colleghi d'Oltralpe, rafforzando i dubbi sulla provenienza dei beni. Concluse le indagini, il Tribunale di Perpignan ha condannato i due connazionali per importazione illecita e disposto la confisca dei reperti per la restituzione all'Italia. Dagli accertamenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal TPC per il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, si è accertato che il frammento di statua, unitamente alla scultura in marmo di fanciulla dormiente (identificata quale importante opera dello scultore italiano Arturo Dazzi, dal titolo "Sogno di bimba", realizzata nel 1926 di cui esiste anche il calco a tasselli in gesso, donato al Comune di Forte dei Marmi), erano parziale provento del furto denunciato all'inizio di aprile 2006 in danno di una residenza privata di Roma.(Segue)