Roma, Cinema America: distributori bloccano arene estive gratis -2-

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Roma, 9 giu. (askanews) - "I nostri eventi - continua Carocci - sono gratuiti per chi ne fruisce, ma non per l'industria cinematografica, alla quale abbiamo sempre pagato le concessioni a proiettare. Di fatto, noi - con i nostri partner e sponsor - offriamo il biglietto al pubblico, ma quel biglietto viene pagato all'industria cinematografica. Quest'anno con le altre realt abbiamo richiesto 263 film differenti, ottenendo 235 risposte negative". "Non proiettando opere presenti in sale e arene a pagamento - prosegue Lorenzo Montesi Pettinelli del FurgonCinema, che porta i film nelle aree terremotate del sisma - non possibile accettare l'idea che la fruizione gratuita sia concorrenziale con quella a pagamento, per non parlare dei contesti dove il cinema non arriva pi".

"Rivendichiamo il nostro lavoro, portato avanti spesso a titolo volontario, come un servizio pubblico che rende possibile l'accesso alla cultura a ogni cittadino, di ogni ceto sociale in qualunque territorio - continua Fabrizia Parini del Laboratorio di Quartiere Giambellino Lorenteggio di Milano - proiettando quei film, nel nostro piccolo, siamo convinti di dare nuovo valore di mercato a opere datate o indipendenti, le riportiamo sul grande schermo e contribuiamo a creare un'educazione cinematografica".

"Detto in altre parole - aggiunge Giulio Vita de "La Guarimba" di Amantea in Calabria - contribuiamo anche agli interessi di quelle lobby che oggi ci fanno la guerra, ma che non hanno (o non vogliono avere) la lungimiranza di capire che non siamo noi il problema dello svuotamento delle sale cinematografiche. Anzi, con noi il pubblico riscopre la bellezza della visione collettiva del cinema sul grande schermo, esce di casa, vive e apprezza la differenza rispetto allo streaming".