Roma, Cittadinanzattiva: non creare allarmi su assenze maestre

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Roma, 16 ott. (askanews) - "La stampa, sulla base di un Dossier dell'ufficio Risorse umane del Comune, sta diffondendo la notizia di gravi casi di assenteismo delle maestre comunali. Il problema è che i numeri non dicono quali siano i problemi. Traendone conclusioni tranchant, non si fa un buon servizio al mondo della scuola dell'infanzia, fondamentale per le famiglie". Lo afferma Elio Rosati, segretario di Cittadinanzattiva Lazio. "Punire i veri assenteisti è doveroso, ma creare sospetto su tutti, anche su chi fa il suo lavoro con responsabilità, senza analizzare i problemi, non è corretto. Molti sono i fattori che entrano in una valutazione di possibili mancanze nel servizio: le condizioni di lavoro, lo stress degli insegnanti, i benefici di legge di alcune tipologie e altro. Se si vogliono risolvere i problemi, bisogna valutarne tutti gli aspetti e predisporre controlli seri, non ragionare soltanto su dati statistici". Barbara Greco, responsabile Scuola di Cittadinanzattiva Lazio, aggiunge: "Le maestre sono soprattutto donne e la professione è sottoposta a stress logorante. Le condizioni di lavoro sono spesso sfavorevoli e c'è mancanza di sostituzioni. Bisognerebbe tener conto delle assenze per maternità o di quelle per la legge 104, per disabilità o per assistenza a familiari disabili, perfettamente lecite. Inoltre, l'abolizione dell'obbligo di presentare certificati medici dei bambini ha esposto a un aumento del rischio di malattie. Se vi fossero abusi da parte delle maestre, le autorità competenti prevedano controlli e monitoraggi periodici. Ma si affrontino i veri problemi". Rosati ne conclude: "Cittadinanzattiva auspica che provveditorati e autorità comunali valutino i problemi complessivi per trovare soluzioni eque ed efficaci. E diano chiare informazioni al proposito, per evitare che famiglie e cittadini traggano conclusioni improprie dalla stampa".